Attenzione
Colonie feline curate anche su aree private
La novità nel regolamento comunale di Capannori Il riconoscimento consentirà cure veterinarie e sterilizzazione
CAPANNORI. Non esiste “democrazia” per le colonie feline, realtà importanti, diffuse e utili per i tanti gatti semirandagi presenti sul territorio. Ma a creare diseguaglianze tra una colonia e l’altra può essere la collocazione. Se il “punto di ritrovo” dei mici è su un’area privata, questi perdono tante possibilità, compresa quella importante dell’assistenza veterinaria (che vuol dire per esempio sterilizzazione, fondamentale per la loro qualità della vita). Ebbene, a Capannori invece ora arriva la democrazia per i gatti.
D’ ora in poi potranno infatti essere riconosciute e censite anche le colonie feline presenti sulle aree private aperte al pubblico e private, come corti o spazi condominiali, e non solo su spazi pubblici. Ciò significa che anche per questo tipo di colonie di gatti, nel caso in cui si sia di fronte a problemi di tipo igienico-sanitario, potrà essere richiesto l’intervento della azienda sanitaria. Per ogni colonia dovrà essere individuato un responsabile.
Una novità importante per la tutela degli animali e anche dell’igiene pubblica, istituita grazie al recepimento da parte dell’amministrazione comunale di un’interpretazione della legge regionale che riconosce formalmente la possibilità di riconoscimento di colonie feline anche su aree private, in presenza di problemi igienico sanitari e con il consenso dei proprietari.
«La mappatura e il riconoscimento delle colonie feline presenti anche sulle aree private del nostro territorio, oltre che su quelle pubbliche – dice l’assessore Giordano Del chiaro – è una novità importante per garantite la tutela e la salute degli animali e il rispetto delle corrette norme igienico– sanitarie del territorio, laddove sia presente un alto numero di felini randagi. Per questo risultato bisogna ringraziare le associazioni animaliste locali per l’impegno con cui hanno sollecitato le istituzioni preposte. Il riconoscimento delle colonie feline su aree private sarà sicuramente inserito nel regolamento per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini al quale stiamo lavorando attraverso un percorso di ascolto e di condivisione con le associazioni che si occupano di tutela degli animali. Un documento che, da una parte, metterà al centro i valori di rispetto e utilità sociale degli animali, dall’altra definirà una serie di regole di tutela e igienico sanitarie. Intendiamo cioè favorire una migliore convivenza nella comunità, riconoscendo diritti e doveri».
Per il riconoscimento della colonia felina su area privata è stata stabilita una precisa procedura. È infatti necessario segnalare la presenza della colonia e la richiesta di censimento al Comune utilizzando un modulo presente sul sito internet dell’ente nella sezione “Politiche Ambientali” al quale dovrà essere allegato il consenso di tutti i proprietari dell’area privata, affinché questa possa essere utilizzata per lo svolgimento delle attività necessarie alla tutela delle colonie feline. La procedura prevede poi che personale della polizia municipale e dell’Azienda Sanitaria faccia un sopralluogo per verificare la sussistenza dei requisiti necessari alla mappatura della colonia. Se la colonia avrà i giusti requisti, la sua istituzione sarà segnalata al canile di zona per procedere alla cattura dei felini e alla loro consegna al servizio veterinario dell’Asl per gli interventi di sterilizzazione e per la successiva reimmissione nella colonia. —
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