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il meeting nazionale 

A CardioLucca i migliori specialisti d’Italia

A CardioLucca i migliori specialisti d’Italia

Organizza il professor Bovenzi, primario della cardiologia lucchese: 1.460 i pazienti nel 2019. Tra gli ospiti Michele Mirabella

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lucca. Nel 2019 sono stati 1460 i pazienti transitati e dimessi, sette giorni su sette, dal reparto di Cardiologia di Lucca, con una degenza media ospedaliera contenuta: 6,7 giorni, per complessivi 9.700 giorni di degenza. Sono stati 360 gli infarti trattati con angioplastica coronarica, di cui 180 nelle primissime ore dall’insorgenza dei sintomi, una parte di essi provenienti dalla Valle del Serchio. Circa 530, inoltre, tra i ricoverati, quelli che hanno manifestato segni di scompenso cardiaco, anche avanzato o refrattario, di cui molti per cardiopatia ischemica, per problemi valvolari o infettivi con miocarditi e varie forme di cardiomiopatie. Poco più di 300, infine, i ricoverati per problemi aritmici sottoposti a procedure di impianto di pacemaker o defibrillatori, secondo le più sofisticate e moderne tecniche di impianto, come per i defibrillatori sottocutanei di cui Lucca è stata tra le prime in Italia nel 2014 ad introdurre l’utilizzo.

Sono i numeri della Cardiologia di Lucca, divenuta modello organizzativo apprezzato in termini di risultati clinici, economici e gestionali in rapporto alle risorse impiegate e che si appresta a vivere, da oggi a sabato 22 febbraio il 14º Meeting CardioLucca, dal titolo “Hearts Secrets” organizzato dal professor Francesco Bovenzi e che vedrà centinaia di specialisti di ogni parte d'Italia ritrovarsi nell'auditorium San Francesco per conoscere le più attuali evidenze scientifiche in tema di malattie cardiovascolari. Per tre giorni specialisti di tutta Italia si alterneranno con le loro relazioni; sabato mattina a moderare la tavola rotonda sarà Michele Mirabella, giornalista Rai.

I numeri della Cardiologia lucchese evidenziano anche come oltre il 60% dei pazienti ricoverati al San Luca riceva un trattamento interventistico cardiovascolare salvavita.

«L’innovazione e il progresso non avvengono mai per caso, cerchiamo di offrire un modello di assistenza moderno, sicuro ed efficace - dichiara Bovenzi - lavorando insieme in squadra con straordinari colleghi di reparto competenti e responsabili, come dimostrano i nostri preziosi dati di attività e di esito. La prevalenza delle malattie cardiovascolari in Lucchesia è controllata grazie alle misure di prevenzione primaria garantite da un’efficiente rete aziendale territoriale che ruota sul pilastro dei medici di medicina generale».

Sempre nel 2019 sono stati registrati oltre 40 casi di ricovero in Cardiologia per forme di embolia polmonare ad alto rischio di mortalità, molte complicate da shock, ma subito diagnosticate e curate e salvate; sono state 24 le forme di cardiomiopatia da stress, sindrome che si manifesta in modo insidioso e sfidante. Inoltre, nella Cardiologia del San Luca i casi di endocardite infettiva, gravata da altissima mortalità ospedaliera, sono stati 12. Infine, 300 i pazienti ospedalizzati con angina. —

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