Attenzione
Tanta storia in un solo fiore: ecco la camelia del Samurai
Sarà una delle protagoniste della mostra organizzata nel Compitese a marzo: i proimi dettagli della rassegna che l’anno scorso fu vista da 10mila persone
CAPANNORI. Tra le più affascinanti e misteriose, la camelia dei samurai troverà un suo spazio nell’ampliamento del camelieto di Sant’Andrea di Compito. E sarà una delle novità dell’edizione 2020 della Mostra delle Camelie che si svolgerà nei fine settimana di marzo il 14, 15, 21, 22, 28 e 29 del mese. . Salvata da un’associazione di appassionati floricoltori e riuscita a sopportare i danni delle guerre mondiali, la Higo deve il suo nome all’antico distretto di origine (oggi Kumamoto) dove, nel periodo Samurai, è stata selezionata e prodotta. Il più rigoroso e rispettato dovere morale dell’antica casta militare era la devozione per il padrone e il rispetto per i genitori e gli antenati. Nel rispetto di questo codice di comportamento i guerrieri iniziarono a piantare la camelia nei cimiteri di famiglia. Con la perdita di potere della casta aristocratica giapponese queste camelie sono state prima dimenticate e poi recuperate.
La camelia, dai petali molto grandi e spesso con una tonalità iridescente che si sovrappone alla tinta base, troverà posto insieme agli oltre mille esemplari presenti nel parco naturale di 10 mila metri quadrati. Un migliaio di esemplari, alcuni dei quali risalenti all’Ottocento e rari, divisi in aree che portano il nome di celebri musicisti.
Il Camelieto rappresenta uno dei 14 giardini d’eccellenza in Europa e uno dei due nominati in Italia, insieme a Villa Anelli sul Lago Maggiore, e negli ultimi anni ha registrato migliaia di visitatori. Il Centro Culturale Compitese, ideatore e organizzatore della manifestazione, allarga la mostra anche al resto della Toscana «grazie a un accordo con alcune cooperative di comunità per portare nei giorni della mostra alcuni prodotti tipici speciali e particolari», annuncia Augusto Orsi, presidente del Centro Culturale Compitese.
L’edizione numero 31 migliorerà anche nella logistica e nelle aree di sosta. «Sarà realizzato un nuovo parcheggio che, insieme a quello al Frantoio Sociale in via di Tiglio, garantirà posti sufficienti per accogliere i visitatori che nell’edizione passata sono stati circa 10 mila». Il borgo si raggiungerà con le navette e la vendita dei biglietti di ingresso (confermato il prezzo di 7 euro) terminerà alle 16,30.
La manifestazione sarà anche l’occasione per scoprire il verde del Compitese gironzolando a piedi nei paesi di Pieve e Sant’Andrea di Compito, tra ville e canyon mozzafiato. Un paesaggio che si potrà vedere anche dall’alto, salendo sull’antica torre di segnalazione fatta costruire da Castruccio Castracani, signore di Lucca. Tra le attrazioni la coltivazione di camellia sinensis, la pianta del tè, creata da Guido Cattolica. Un esperimento questo che ha portato il tè prodotto a Sant’Andrea a concorrere in degustazioni di carattere internazionale. —
Nicola Nucci
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