Gioco
Tabaccherie e bar collaborano diventando “punti ritiro pacchi”
LUCCA. Per combattere con Amazon ci vuole il fisico e dato che i piccoli negozi di vicinato non sono in grado di tenere testa al colosso dell’e-commerce, l’unica chance che hanno (in attesa di interventi normativi) è provare a collaborare. Il modello di business di Amazon è complesso e articolato: in soldoni si può ben dire che Amazon non solo compra e rivende prodotti ma consente a terzi di vendere attraverso il suo shop, percependo una commissione su ogni transazione andata a buon fine. Inoltre guadagna anche con contenuti pubblicitari. Purtroppo non è dato sapere se a Lucca ci sia qualcuno che si è messo in affari su Amazon.
C’è un altro modo per allearsi con il gigante dell’e-commerce. Si tratta del servizio counter che permette ai clienti Amazon di ricevere i loro pacchi non a casa bensì in negozi, bar o tabaccherie che si prestano a fare da punto di ritiro in cambio di una piccola commissione pagata loro dalla società di Bezos. A Lucca ce ne sono 20 (non pochi): al momento di completare l’ordine l’utente spunta il punto di ritiro che preferisce. Tra questi c’è la tabaccheria Santa Croce, in centro storico: «Siamo partiti a novembre scorso – racconta Alessandra Daneri – Devo dire che è un servizio molto apprezzato dai clienti, che in questo modo si sentono liberi di venire a ritirare la merce quando vogliono senza l’obbligo di stare a casa in attesa del corriere. C’è anche qualcuno che non ama far sapere dove abita e per questo fa arrivare qui i suoi pacchi. Anche se siamo partiti da poco riceviamo già 3-4 consegne al giorno. Cosa ordinano i lucchesi? Un po’ di tutto: libri, videogiochi, capsule del caffè, pesi o catene da neve. Certo uno non può far arrivare qui un treno di gomme perché non sapremmo dove metterlo: c’è un limite di peso (10 kg) e di misure, più o meno quelle di un trolley». —
G.P.
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