Il Tirreno

Lucca

Regionali, Italia Viva punta tutto sulla sicurezza

Barbara Antoni
Regionali, Italia Viva punta tutto sulla sicurezza

Fra i renziani e i “cugini”del Pd i nervi sono tesi e la battaglia politica è aperta, Baccini: «Sosteniamo anche noi Giani presidente. Ma vogliamo diversificarci»

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Giocano sullo stesso territorio e per lo stesso candidato presidente della Regione (Eugenio Giani) Italia Viva e Pd. Ma i rapporti sono tesi, su scala locale come nazionale. «Che i rapporti siano tesi non lo nascondo», dice chiaro Stefano Scaramelli, capogruppo in Regione di Italia Viva venuto a Lucca a dare manforte ai colleghi di partito alla prima uscita ufficiale in vista delle elezioni regionali.

Il programma di Italia Viva Lucca punterà sulla sicurezza, intesa nel senso più ampio del termine: dall’ordine pubblico alla sicurezza sociale, comprendendo decoro urbano, rivitalizzazione di periferie e paesi, rilancio dei negozi di vicinato. «Tutto ciò che fa sicurezza, anche l’illuminazione -spiega Alberto Baccini, coordinatore di Italia Viva Lucca-. La sicurezza non è garantita solo dalle forze dell’ordine ma da una serie di percorsi. Chiederemo al nuovo presidente della Regione di istituire un assessorato alla sicurezza e al decoro urbano: aspetti che dalla sinistra sono un po’ evitati».

«Le periferie sono state abbandonate: è lì che i populisti vanno a pescare voti - gli fa eco Anna Enrica Rossi, coordinatrice lucchese per il partito di Matteo Renzi con Baccini -. È importante recuperare i quartieri, farli rivivere, riportarvi reti di contatti e iniziative: per questo proponiamo di realizzarvi parchi e asili nido: i quartieri sono il centro dei rapporti umani». È il debutto pubblico in Italia Viva per Anna Enrica Rossi: già dirigente di cooperative di tipo A e B, «oggi nonna felice di tre nipotini», anni fa ebbe un’esperienza nell’allora circoscrizione 1 di Lucca come indipendente Dc, oltre a incarichi in Confcooperative, Mcl e collaborazioni con la Cisl.

«La mia presenza qui -spiega Scaramelli - è per sostenere un’iniziativa locale ma che si lega al nostro impegno, in questi giorni, a livello regionale. La sicurezza non è di destra né di sinistra: è dei cittadini. Una persona sola non ha risorse per difendersi e la percentuale di rischio è altissima». Secondo Scaramelli, i negozi di vicinato hanno un ruolo importante anche come «presidio sociale». Lo ribadisce anche Francesco Colucci (Riformisti per Italia Viva): «I negozi storici e di vicinato sono fondamentali, basta con le catene».

Ma se queste sono le indicazioni del programma elettorale del partito di Renzi, quello che ha destato più scalpore a livello locale intorno alla nuova compagine politica, è l’ipotesi, annunciata una settimana fa dal Tirreno, di una candidatura come capolista di Renzi nel collegio di Lucca e provincia.

Una settimana dopo, gli esponenti locali di Italia Viva,con Scaramelli, continuano a ritenere l’ipotesi «plausibile, dal momento che in questo territorio Italia Viva parte da una posizione svantaggiata. Anche noi come il Pd sosteniamo Giani, ma la partita che giochiamo è anche politica», spiegano Baccini e Scaramelli. I listini saranno composti da quattro uomini e quattro donne in quasi tutti i collegi provinciali. Il primo marzo ci sarà l’assemblea regionale di Italia Viva e durante il mese a bordo del camper, Renzi & c. visiteranno la Toscana per ricevere suggerimenti e proposte. Le candidature (anche quella di Baccini?) saranno definite i primi di aprile. «Dobbiamo differenziarci da tutti nelle nostre proposte ma soprattutto dal Pd - spiega Baccini -. Noi non vogliamo slogan o affermazioni populiste come “l’acqua pubblica”di Zingaretti. Noi andremo a parlare con quella parte di territorio rimasta esclusa: con le imprese grandi e piccole di cui Lucca è piena, parleremo con le persone». «Il voto dei cittadini soprenderà», chiude Scaramelli. —



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