Lutto
«Stati generali della cultura per parlare del piano operativo»
lucca. Un appello a tutti gli amministratori per convocare gli Stati generali della cultura, in occasione della partenza dell’iter del piano operativo. È quanto chiede Francesco Petrini, presidente dell’associazione “Custodi della città”, che ricorda come il piano operativo si occupi anche «del vasto e prezioso patrimonio storico, artistico e culturale elencato nei dettagli dal Piano Strutturale. Per questa ragione ho pensato di riprendere l'idea che non decollò quattro. Penso che con l' inizio dell'iter sia venuto il momento di ragionare, tutti insieme, Savi, - così una volta si chiamavano gli Amministratori – e Cittadini su una politica culturale di ampio respiro, capace di affrontare in maniera non episodica la complessità dei problemi che la cura di ogni città storica o d'arte che dir si voglia pone».
Petrini sostiene che si stia «delineando da qualche anno una nuova “forma urbis” e recenti iniziative promosse dall'attivismo della Fondazione CRL in sinergia con l'imprenditoria privata, evidenziano l'importanza, l'urgenza direi, della partecipazione attiva della Cittadinanza – Fondazioni, Associazioni, esponenti del mondo della cultura, rappresentanti di categorie produttive, chiunque senta la necesstità di farsi “custode” della Città - ad un processo di trasformazione, sul quale il PO avrà la sua incidenza, che va studiato tutti insieme, rappresentanti e rappresentati, in fertile dialettica, senza inutili e pregiudiziali contrapposizioni.
«Non si tratta - conclude Petrini - della fortuna di questa o quella forza politica, ma del futuro della Città e del territorio che la circonda, le storiche Sei Miglia. Si tratta di affermare il comune diritto alla città. Prendete l'iniziativa o Amministratori: trovate, troviamo i modi, i luoghi e i tempi per discutere collegialmente del nostro prezioso Patrimonio culturale, di rigenerazione di edifici contenitori della memoria del lavoro, di rapporto fra grandi eventi e salvaguardia degli storici monumenti cittadini». —
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