Il Tirreno

Lucca

i dirigenti scolastici 

«Non posso chiudere i ragazzi a scuola fino a che i mezzi non sono nel piazzale»

Federica Scintu
«Non posso chiudere i ragazzi a scuola fino a che i mezzi non sono nel piazzale»

Fontanelli ha detto di aver chiesto un incontro già prima dell’incidente: «Per me la competenza della strada è del Comune»

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«Per me posticipare l’uscita degli studenti non era una soluzione per garantire la sicurezza visto che gli autobus non riescono ad arrivare in orario». Il dirigente scolastico dell’Agrario Busdraghi, Massimo Fontanelli - ancora turbato dopo l’incidente che ha coinvolto uno studente di 14 anni che frequenta l’istituto, rimasto incastrato sotto la ruota di un autobus di linea nel piazzale davanti alla scuola - l’ha ribadito anche ieri mattina intervenendo durante la conferenza stampa convocata dai sindacati nel piazzale davanti alla scuola. Con lui c’era anche la preside dell’istituto comprensivo 4, Emilia Ciampanella: la scuola media Massei e la scuola dell’infanzia infatti, si trovano a poche centinaia di metri dall’Agrario, sempre lungo via Gallesi. Una strada stretta che non è in grado di reggere la mole di traffico che si crea nell’orario di ingresso a scuola ma soprattutto in uscita. Le auto degli insegnanti e dei genitori, gli scuolabus che trasportano i bambini più piccoli e poi i mezzi di Ctt Nord. A questo si aggiungono gli studenti che si muovono a piedi: troppi mezzi transitano nel giro di pochissimi minuti da via Gallesi e a questi vanno aggiunte anche le macchine parcheggiate. Un caos che è stato segnalato dai sindacalisti di Cgil, Cisl, Ugl, Uil e Faisa confermato anche dai due dirigenti scolastici i quali hanno spiegato di aver preso la situazione in mano dall’inizio dell’anno scolastico quando di fatto hanno assunto i rispettivi incarichi. «Noi avevamo chiesto un incontro già prima che succedesse l’incidente - hanno detto Fontanelli e Ciampanella - abbiamo risposto al Comune in modo congiunto cercando di tutelare la sicurezza dei ragazzi. In più abbiamo lavorato anche con i genitori per far loro presenti le problematiche della viabilità mettendo in piedi un progetto educativo che ha coinvolto anche gli insegnanti». Secondo i dirigenti infatti, il nodo della viabilità non può essere trascurato. «È un’impresa venire su - ha spiegato Fontanelli - gli autobus arrivano puntuali solo il sabato perché c’è meno traffico. Poi c’è da considerare che all’Agrario ci sono 400 studenti dei quali una sessantina prendono il bus: i docenti non possono sapere chi lo prende e chi no. Io non posso chiuderli a scuola fino a che non arriva il mezzo pubblico e chiedere ai docenti di aspettare né posso chiedere ai collaboratori scolastici perché a loro i ragazzi non danno retta. Anche al Giorgi a Saltocchio i bus entrano nel piazzale della scuola ma lì arrivano puntuali tant’è che io ho stabilito l’orario di uscita basandomi su quelli dei mezzi pubblici. Qui non posso fare la stessa cosa perché c’è un problema di viabilità. Già il vicepreside e un docente all’uscita controllano la situazione ma è un servizio che non sono obbligati a fare. La fermata va regolamentata». Una questione, quella della pericolosità del piazzale davanti all’Agrario, nel quale i mezzi del trasporto pubblico effettuano una manovra intorno al monumento per fare inversione per poi fermarsi in un punto in cui manca la segnaletica orizzontale e la palina della quale le parti coinvolte - Comune, Provincia, Ctt Nord e dirigenza scolastica - discutevano da mesi ma senza arrivare a una soluzione. Un aspetto cruciale sarà stabilire di chi sia la competenza del tratto di via Gallesi che va dal cancello d’ingresso del Busdraghi al piazzale della scuola: è qui infatti che è avvenuto l’incidente. La presenza del cancello farebbe pensare che la competenza sia della scuola. Ipotesi che sembra confermata anche dallo stradario di Lucca dove il tratto giallo che evidenzia la competenza comunale si interrompe proprio all’altezza del cancello. «Se il Comune mi dice che il tratto di strada successivo al cancello è responsabilità mia io lo chiudo - ha detto lapidario Fontanelli - ma l’aspetto della competenza non è mai stato chiarito. Il piazzale è del Comune ma questa è solo una mia interpretazione. Per quanto riguarda le macchine dei docenti che sono parcheggiate sul piazzale dobbiamo anche pensare che non ci sono molte alternative». —

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