Il dolore
Legambiente critica: «Ci dicano dov’è l’interesse pubblico»
L’associazione non vede di buon occhio il project financing «A cosa servono altre residenze in una città svuotata?»
lucca. Legambiente critica sul progetto di riqualificazione della Manifattura presentata da Fondazione Crl e Coima. Dopo aver ricordato che la variante al regolamento urbanistico è stata approvata di tutta fretta l’autunno scorso, l’associazione ambientalista prende in esame il progetto. «Nutriamo dubbi che la carenza di pianificazione comunale possa essere risolta da un intervento privato, che fonda il proprio interesse sul ritorno economico dell’investimento, con lo strumento del project financing, lo stesso utilizzato per la realizzazione dell’ospedale, di cui tutti abbiamo visto i risultati. Dov’è il disegno dell’Amministrazione?»
Legambiente ricorda che «il project financing può essere utilizzato per ottenere in concessione uno o più beni immobili, che non siano già inseriti dagli enti pubblici tra quelli oggetto di intervento nella relativa programmazione, per la realizzazione di progetti ad iniziativa privata in grado di soddisfare esigenze di pubblico interesse. Qual è l’interese pubblico in questo caso? L’operazione di project financing su beni immobiliari pubblici non può infatti sostituire la mancata pianificazione dell’amministrazione, né quest’ultima assolverebbe la propria funzione di programmazione con scelte non che non corrispondano a chiari obiettivi e ad un disegno per il futuro della città, per renderla viva nella residenza, e coniugare questa con le esigenza delle categorie economiche. È compatibile la realizzazione di ulteriori residenze con una città svuotata di funzioni e che in questi anni ha perso residenza?».
È appena iniziato il percorso partecipativo del Piano Operativo - conclude la nota -: « di cosa dobbiamo discutere allora, quando le decisioni sui principali contenitori e spazi cittadini sono già stati decisi? Ancora una volta il percorso partecipativo è svuotato di contenuti. Perchè prendere una decisione così definitiva prima che si sia formato il Piano Operativo? Per queste ragioni affianchiamo la richiesta di un confronto da operarsi nella sede istituzionale competente, con un consiglio aperto a tutti soggetti interessati, in primis i cittadini, le associazioni, e tutti i portatori di interesse, perché si possa conoscere il progetto e possa essere discusso nell’interesse di tutta la città». —
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