Il Tirreno

Lucca

il caso 

Allagamenti all’ospedale San Luca, parla l’infermiera: «Chiedo scusa»

Allagamenti all’ospedale San Luca, parla l’infermiera: «Chiedo scusa»

La presunta responsabile degli atti vandalici si è pentita dei disagi provocati: «Gesto infantile diventato gravissimo»

2 MINUTI DI LETTURA





lucca. Poche righe, consegnate al cronista, con una richiesta ben precisa: apparire con nome e cognome. Metterci la faccia. Serena Remedi, infermiera, è accusata di essere responsabile degli episodi di “allagamento” dell’ospedale San Luca. E ora, dopo mesi da quanto accaduto la scorsa primavera a San Filippo vuole chiedere scusa.

Iniziando la propria dichiarazione con una sorta di frase ipotetica che non cambia però la sostanza delle cose: «Se sono stata io... chiedo scusa (anche se non serve a niente) all’Asl per la questione dell’“acqua”. È stato un gesto infantile, un “gioco”, uno scherzo che pensavo fosse innocuo e in realtà e diventato un gravissimo problema. In passato ho avuto qualche problemacon il mio datore di lavoro».

Di più, Serena non scrive e non dice. Nei confronti dell’autore degli atti vandalici è stato aperto sia un procedimento disciplinare che un’inchiesta penale.

Nel mese di maggio dello scorso anno sono stati tre gli episodi di vandalismi all’ospedale San Luca.

In particolare si ricorda la gravità di quello avvenuto nella mattina del 25 maggio. In quell’occasione erano stati presi di mira i bagni che si trovano negli spazi aperti a tutto lungo le rampe delle scale che dal pian terreno portano fino al terzo e ultimo livello del San Luca. Erano stati svitati i sifoni dei lavandini, per assicurarsi che l’acqua scorresse senza problemi, e poi aperti tutti i rubinetti.

Il piano era riuscito, visto che nel giro di pochi minuti l’acqua aveva invaso i locali dei bagni, era uscita sui pianerottoli spargendosi lungo i corridoi di collegamento.

Fortunatamente il pronto intervento degli uomini della manutenzione aveva evitato danni maggiori, anche se un po’ di disagio per il personale e gli utenti dell’ospedale c’era stato. Nel giro di qualche ora tutto era stato asciutto e i sifoni erano stati risistemati.

A indagare su quanto accaduto era stata la polizia che, anche grazie all’utilizzo delle telecamere di sorveglianza, era riuscita a identificare l’infermiera, 49 anni, come probabile responsabile di quanto accaduto. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore