Sicurezza
Idea della Pro Loco: creare una cooperativa di comunità
COREGLIA. La Pro Loco di Coreglia, presieduta da Fulvio Mandriota, presenterà domanda alla Regione per ottenere un contributo per una Cooperativa di Comunità, come previsto dalla legge regionale.
Una trasformazione che, secondo il progetto dei soci, porterebbe alla gestione diretta di alcuni beni comunali come il Teatro Bambi, il Museo della Figurina, la Torre di Ghivizzano Alto, un centro di aggregazione e circoli gestiti dalle comunità di alcune frazioni. Una richiesta di incontro con la giunta comunale è partita per illustrare la proposta e chiedere anche l’adesione dell’amministrazione al progetto: «Le Cooperative di Comunità hanno sede in Toscana e operano in territori montani o comunque marginali – dice il presidente dell’associazione – lo scopo è quello di sviluppare nei piccoli centri iniziative che servono a ridare slancio alle comunità, avviando attività economiche con il coinvolgimento della popolazione o di esercizi e imprese locali».
Un progetto di valenza sociale e culturale, sulla scia di quanto avviene in altri centri della zona: «Vorremmo avviare un modo nuovo e condiviso per valorizzare e promuovere le attività turistiche, culturali e commerciali, valorizzando l’ambiente e i beni culturali e commerciali. L’operazione sarà sostenuta dalle Confcooperative e crediamo fortemente nella spinta che ci verrà dai singoli cittadini e dalle piccole imprese locali, spesso in difficoltà. L’idea ci è venuta dalla Compagnia Teatrale “I Raccattati” di Coreglia che vorrebbe gestire il teatro del capoluogo per presentare un cartellone stagionale».
Il gruppo di lavoro formato da Daniele Santi, Sabrina Babboni, Tanya Verona, Matilde Gambogi, Luisa Orlandi, dall’artista Pepper&Pepper e da alcune imprese turistiche, stanno preparando un progetto che presenteranno a chi vorrà aggregarsi anche in seguito alla Pro Loco, dopo che verrà costruita la cooperativa. Un interesse sarebbe stato manifestato anche da alcuni cittadini di Barga e si sta pensando di estendere l’iniziativa al comune vicino. —
Nicola Bellanova
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