Sicurezza
Bolsonaro ri-annuncia «In primavera sarò in visita a Lucca»
Il presidente del Brasile vuole venire nella terra dei suoi avi Nel 2019 questa intenzione provocò molte opposizioni
lucca. Jair Bolsonaro ci riprova. Il presidente del Brasile annuncia di nuovo, a distanza di poco più di un anno dalla prima volta, l’intenzione di visitare la terra dei propri avi. Cioè Lucca.
Lo ha fatto con un’intervista rilasciata al giornale Estado de Sao Paulo, nella quale annuncia che tra aprile e maggio “allungherà” il viaggio previsto in Polonia e Ungheria (dove stabilirà una sorta di “alleanza conservatrice” con i governi di quei Paesi) per arrivare in Italia e fare una sorta di tuffo nel proprio passato personale. Non è mancata una sorta di gaffe, visto che Bolsonaro ha detto di voler conoscere «i mafiosi della propria famiglia». Al di là di questa spigolatura, il presidente sudamericano spiega di non conoscere Lucca, ma di volervi venire anche per entrare in contatto con altri Bolsonaro che dovessero vivere in Italia.
Secondo il sociologo Daniel Taddone, presidente dei Comites (Comitato degli italiani all’estero) di Recife, i nonni materni del presidente si chiamavano Guido Bonturi ed Argentina Pardini ed entrambi erano nati a Lucca. Guido era del 1893, Argentina del 1892, e abitava a Sant’Anna. Come tanti altri nostri concittadini dell’epoca, emigrarono in Brasile all’inizio del Novecento, in maniera separata, e poi si sposarono il 17 aprile 1915 a Campinas, città della regione di San Paolo. Da loro nacque Olinda Bonturi, mamma del presidente. Da parte paterna, invece, Bolsonaro ha origini più diversificate: venete, tedesche e brasiliane. Sempre secondo le ricerche di Taddone, almeno un fratello di Argentina, Valentino, rimase in Italia dove si sposò. Non è quindi possibile escludere a priori che vi siano ancora in vita cugini di secondo o terzo grado del presidente.
Come detto, già l’anno scorso, a gennaio, l’allora neoeletto presidente aveva espresso la volontà di visitare la terra dei propri avi. Un annuncio - poi non portato a compimento - che aveva comunque trovato la freddezza, se non l’ostilità, di diverse forze sociali e politiche, vista la connotazione fortemente conservatrice di Bolsonaro. E anche il Comune non aveva certo fatti salti di gioia davanti all’annuncio. —
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