Il Tirreno

Lucca

«Anche la sosta alla elementare Vallebuia non è sicura»

LETTERA DI UN GENITORE CHE CHIEDE L’APERTURA DI UN CORTILE PRIMA DELL’iNIZIO DELLE LEZIONI  

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LUCCA. Basterebbe un po’ di buonsenso da parte di tutti - istituzioni scolastiche comprese - per fare in modo che incidenti come quello verificatosi giovedì all’istituto agrario di Mutigliano, quando un autobus ha investito un ragazzo di 15 anni residente a Capannori, non accadessero più in futuro.

E invece c’è il serio rischio che episodi simili possano ripetersi anche in altre scuole del territorio comunale.

È il caso della scuola elementare Vallebuia che si trova nelle vicinanze dell’agrario dove è accaduto l’investimento.

A raccontare la situazione è Massimo Romiti, il genitore di una bambina che frequenta la scuola primaria: «Mi preme sottolineare le difficoltà e l’esasperazione degli autisti costretti a svolgere manovre in un’area sempre molto affollata. - dice il babbo di un’alunna in una lettera - E come accade all’istituto agrario di Mutigliano, con gli autisti costretti a fare manovra nonostante la ressa degli studenti che vogliono salire sul bus per accaparrarsi i posti, ravviso una situazione di criticità nella vicina scuola elementare di Vallebuia.

«Lo scuolabus - prosegue Romiti - non ha mai la possibilità di far scendere i bambini in sicurezza perché l’area di sosta riservata allo scopo è sempre occupata dai genitore che, con i loro figli che non prendono il bus e vengono accompagnati in macchina, attendono l’apertura della scuola alle 8.15.

«Di fronte all’edificio scolastico - prosegue la nota - si trova un grande cortile dove i genitori avrebbero tutto lo spazio per aspettare l’apertura della scuola, sorvegliando i loro figli, senza essere costretti ad occupare la piccola strada antistante.

«Peccato che il cancello del cortile, per ordini superiori, rimanga chiuso sino alle 8.15, nonostante la bidella sia presente dalle 7,40. Che dire di questa situazione? Manca completamente il buon senso che regnava diversi anni fa. Gli autisti, per le gravi difficoltà che incontrano a scaricare i bambini in sicurezza hanno chiamato più volte la polizia municipale purtroppo senza l’esito sperato visto che i vigili non si sono mai notati a quell’ora in quella zona».

«Gli autisti - conclude il genitore - sono responsabili dei bambini finché non li hanno scaricati dallo scuolabus mentre la scuola è responsabile dal momento in cui li prende in consegna. Non sarà, proprio per questo motivo, che i cancelli vengono aperti all’ultimo tuffo (ore 8,15) e quindi nell’immediatezza dell’inizio delle lezioni anziché al momento dell’arrivo dell’operatrice scolastica? Nessuno che pensi, in un Paese che dovrebbe essere civili, alla sicurezza dei bimbi che rischiano di essere investiti dalle auto e che invece, all’interno del giardino prospicente la scuola elementare, sarebbero sicuri e oltretutto controllati dai genitori in attesa che abbiano inizio le lezioni». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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