La manifestazione
Dovrà risarcire l’ex moglie e la figlia minorenne per le botte e le violenze
Oltre alla pena detentiva il rumeno è stato condannato al pagamento di una provvisionale
PIANA. Per due anni - dal 2012 al 2014 - un quarantenne padre-padrone originario della Romania e residente nella Piana di Lucca avrebbe vessato sistematicamente la moglie e una delle tre figlie minorenni. Maltrattamenti fisici e traumi psicologici all’interno delle mura domestiche. Botte, minacce e violenza in famiglia. Una situazione di degrado a cui misero la parola fine i carabinieri e le insegnanti della scuola media che frequentava la bambina. Furono proprio i lividi sul volto della piccina a spaventare e allarmare le maestre che avvertirono subito l’autorità giudiziaria e le forze dell’ordine. E nel giro di poco tempo la verità venne a galla. La donna e le sue figlie ricevettero riparo e ascolto in una struttura protetta (casa famiglia) mentre quell’individuo fu denunciato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni e un episodio circostanziato di violenza sessuale ai danni della figlia minore.
Attualmente l’uomo, separato dall’ex moglie, non si trova più in Italia e non ha partecipato al processo tenutosi di fronte al collegio giudicante (presidente Nidia Genovese, a latere Felicia Barbieri e Alessandro Dal Torrione). Dopo una serie di udienze ieri mattina i giudici hanno condannato in contumacia il rumeno a una pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni mentre è stato assolto dal reato di violenza sessuale in quanto non c’era la prova di luogo e di tempo del bacio sulla bocca da parte del genitore. Oltre alla pena detentiva il rumeno è stato condannato al pagamento di una provvisionale stabilita in 25mila euro per la figlia ancora minorenne e 5 mila euro per la ex moglie. Denaro che difficilmente le due donne potranno ottenere. —
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