Il Tirreno

Lucca

IL CASO DELL’ASILO NIDO CHIUSO 

Per il consulente del giudice le ditte responsabili al 70%

Luca Tronchetti
Per il consulente del giudice le ditte responsabili al 70%

Al Comune di Capannori si contesta un 30% per la scelta del sito di Lammari  Sul danno erariale siglata un’intesa tra la Corte dei Conti e il Tribunale Civile  

2 MINUTI DI LETTURA







Rinviata al 19 giugno l’istruttoria relativa alla richiesta di risarcimento danni da parte del Comune di Capannori - assistito dall’avvocato Giuseppe Toscano - nei confronti di 6-7 soggetti fisici e giuridici tra ditte costruttrici e progettisti che hanno lavorato alla costruzione dell’asilo nido «Cosimo Isola» di Lammari che doveva essere pronto a fine 2012 e inaugurato nel maggio 2014. Costato 1,3 milioni (800 finanziati dalla Regione) e realizzato completamente in bioedilizia e interamente in legno avrebbe dovuto essere un modello di riferimento. Invece si rivelò un autentico disastro con i bimbi trasferiti a Marlia, la scuola chiusa 6 mesi dopo la sua inaugurazione avvenuta nel settembre 2015 per gravi carenze strutturali e di sicurezza. Per questo motivo il comune di Capannori ha chiesto un minimo di 1,5 milioni di risarcimento danni ai responsabili.

LO STATO DELL’ARTE

Il consulente tecnico d’ufficio, l’ingegner Andrea Biagiotti di Viareggio, ha rilevato una responsabilità pari al 70% tra le ditte e i progettisti e pari al 30% da parte del Comune di Capannori. «Ci viene contestata - dice l’avvocato Toscano - la scelta del sito decisamente inidonea sotto il profilo geomorfologico. Una contestazione che rimandiamo al mittente: la giunta comunale rappresentata dal sindaco Menesini aveva avuto il parere tecnico dei progettisti sull’idoneità del sito». La prossima udienza di fronte al giudice Giulio Giuntoli sarà dedicata alle memorie prodotte dalle parti in causa che da 6-7 diventeranno 13-14 con la chiamata nelle contenzioso delle compagnie di assicurazione rischi. Ergo: ci saranno una pletora di soggetti che si scaricheranno le responsabilità a vicenda. E il giudice dovrà dirimere le responsabilità e la percentuale di ripartizione delle stesse.

PROTOCOLLO D’INTESA

Ma per quanto riguarda il danno erariale e i contenziosi in materia civilistica legati a condotte antigiuridiche assunte da amministratori o soggetti che operano alle dipendenze della pubblica amministrazione c’è da registrare il primo accordo in Toscana e tra i primi in Italia tra il tribunale civile di Lucca, nella figura del presidente Valentino Pezzuti, e la procura regionale della Corte dei Conti di Firenze, diretta dal procuratore Acheropita Mondera Oranges. Ci sarà un coordinamento e una collaborazione, pur nel rispetto delle autonomie. Ogni magistrato della sezione civile di Lucca, qualora negli atti dei procedimenti assegnati emergano possibili profili di danno alle finanze pubbliche cagionati da amministratori o dipendenti, provvederà a segnalare il fatto attraverso un magistrato collaboratore presso il tribunale che provvederà a trasmettere sollecitamente la documentazione acquisita al magistrato della procura contabile che potrà a sua volta richiedere, ai fini dell’azione di responsabilità, la trasmissione di atti relativi a procedimenti civili in corso. E questo avverrà anche per segnalazioni relative a notizie stampa dai quali emerga un eventuale danno erariale. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore