Sicurezza
Un bosco accanto allo stabilimento nel progetto Essity per l’ampliamento
Originale accordo tra il Comune di Porcari e l’azienda che pianterà alberi su una superficie di 3mila metri quadri
Cresce la fabbrica, ma, accanto, le crescerà anche un bosco. È quello che dovrà sorgere alle spalle del nuovo magazzino logistico della Essity, in fase di costruzione nell’area del Frizzone. Centinaia di alberi che avranno un effetto di mitigazione dal punto di vista ambientale e che serviranno anche a tutelare le vicine case di una corte. Dopo la proposta, elaborata dalla commissione urbanistica, è partita la fase della progettazione per mettere a punto l’intervento che prevede la piantumazione di alberi in un’area di 3 mila metri quadrati.
«La zona a nord dell’area dove sorgerà il fabbricato sarà riempita di alberi, un intervento che è parte integrante del progetto dell’azienda che ha dato subito la sua disponibilità – dice il sindaco Leonardo Fornaciari – è la prima volta che stringiamo un accordo del genere con un’azienda del territorio e spero che altre società seguano questo esempio virtuoso. Un intervento di mitigazione ambientale che avrà anche la funzione di “cuscinetto” per le case vicine all’area».
I dettagli del progetto saranno presentati nei prossimi giorni dal Comune e dai vertici della multinazionale: «Questa azione è qualcosa che va oltre la funzione di piantare alberi obbligatoris per legge, c’è già un contatto anche con un’azienda per un’opera di piantumazione di nuovi alberi a Porcari», dice il primo cittadino.
Gli scienziati di tutto il mondo del resto concordano sull’importanza della riforestazione, visto che gli alberi sono sottrattori naturali di anidride carbonica, la principale causa dell’aumento dei gas serra nell’atmosfera. Adesso sono in corso anche gli studi per individuare le specie più adatte.
Intanto le ruspe sono in azione nell’area vicino al casello autostradale dove la Essity realizzerà un fabbricato di 12 mila metri destinato alla logistica delle merci. «Un segnale importante per il nostro territorio – prosegue Fornaciari – da parte di un’azienda multinazionale importante che crede nel nostro territorio con un equilibrio tra sviluppo industriale e ambientale. Un intervento che porterà nuovi posti di lavoro».
La multinazionale svedese ha da poco annunciato anche un processo di riutilizzo degli scarti di cartiera, originariamente destinati alla discarica. I fanghi generati dalla produzione di carta vengono reimpiegati in nuovi processi produttivi, dando vita a un circolo virtuoso che impiega le materie prime per la produzione di nuovi prodotti in carta e cartone, come ad esempio le solette per scarpe. Inoltre l’azienda leader nella produzione di carta per uso domestico, igienico e sanitario rafforzerà lo stabilimento di Altopascio con nuove linee produttive. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
