Attenzione
«Cosa amo di Lucca? I lucchesi e quell’aria da piccola capitale»
Il professor Salvatore Settis elogia la nostra città dove viene anche solo per il prendere un caffè: «È un piacere passeggiare qui»
Lucca. «Cosa mi piace di più di Lucca? I lucchesi». Sono parole di grande elogio quelle del professor Salvatore Settis nei confronti della nostra città. «Io abito a Pisa e con mia moglie veniamo a Lucca anche solo per prendere un caffè - racconta Settis - per il piacere di passeggiare per le strade di questa città che io vedo ancora come una città repubblicana con Genova e Venezia. Ha un’aria da piccola capitale come Parma e Modena ma repubblicana». Secondo Settis infatti, «Lucca è una città esemplare da diversi punti di vista». Uno su tutti la presenza della cinta muraria, interamente conservata i cui sotterranei dovrebbero, secondo lui, «essere interamente recuperati in modo da renderli del tutto fruibili come la parte esterna».
Poi, dice «c’è l’anfiteatro più bello d’Europa». Per quanto riguarda invece l’ipotesi di eliminare la storia dell’arte dalle scuole superiori, Settis non usa mezzi termini: «Se si vuole compiere un delitto si può cominciare da lì». Favorevole alla reintroduzione dell’insegnamento dell’educazione civica «ma non se a farne le spese sono altre materie come ad esempio le ore di storia che dovrebbero aumentare e non diminuire».
Ai ragazzi che quest’anno sosterranno la maturità e che hanno intenzione di proseguire gli studi iscrivendosi all’università, Settis consiglierebbe loro «la storia dell’arte come piacere intellettuale, per capire l’Italia». Poi specifica: «Non posso fare previsioni sul lavoro, non ho la sfera di cristallo ma essendo ottimista penso che questo momento di oscurantismo finirà». —
F.S.
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