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settore immobiliare  

Il mercato si muove i prezzi invece no

Nicola Nucci
Il mercato si muove i prezzi invece no

Rustici e ville tornano a far gola agli acquirenti stranieri Crescono le compravendite, ma sui costi poche novità

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CAPANNORI. Ville, rustici e casali del Capannorese e delle colline di Montecarlo fanno gola agli stranieri. Non solo per trascorrervi le vacanze, ma anche come prima abitazione. Un ritorno a una tendenza antica, dopo qualche anno in cui questa consuetudine si era arrestata, con un accenno di “fuga” dalle zone collinari.

Colline che hanno sempre attirato gli stranieri (su tutti il Compitese e la zona di Vorno) e che adesso tornano a essere più appetibili, grazie anche agli effetti degli eventi lucchesi. «Soprattutto Vorno, Badia di Cantignano, Guamo, Colle di Compito e Montecarlo – spiega Natale Mancini dell’agenzia immobiliare Casa Amica di Lucca – il Summer per esempio ha dato una visibilità internazionale anche alle colline del Capannorese, attirando una clientela di alto livello che cerca luoghi splendidi e rilassanti. Da qualche anno a questa parte sono ritornati gli americani e ci sono sempre olandesi, tedeschi, inglesi, scandinavi e anche singaporiani e australiani».

Per quanto riguarda i prezzi questi sono influenzati da tanti fattori: «Dipende molte volte dal contesto, dalle caratteristiche e dai servizi dell’immobile, non esistono zone a buon prezzo, esistono contesti che ci danno più opportunità per cui pagarle di più conviene. Dal punto di vista delle locazioni turistiche, come minimo triplicano in occasione di grandi manifestazioni, ma gli stranieri sono disposti a spendere e fare investimenti considerando prezzi non eccessivamente alti, come valore relativo in rapporto alle altre città, e una buona resa, costante durante l’anno».

La Piana si conferma una zona attrattiva anche per le giovani coppie che sempre più stanno trasferendo la residenza in questa parte della Lucchesia. E forse è questo uno dei motivi di un incremento, sia pure lieve, del prezzo delle case fatto registrare a inizio del 2020 secondo i dati dell’indagine dell’agenzia Casa Amica. Certo, un incremento contenuto a Capannori centro dove, per un metro quadro si richiede 1.615 euro, con una variazione di 0,04% rispetto ad un anno fa. In netto calo invece se confrontato con il 2015 quando era schizzato a 1.720 al metro quadro. Alti e bassi che evidenziano una situazione in evoluzione. Tra le zone più care quelle immerse nel verde a Verciano, Guamo e Vorno dove per una casa di 100 metri quadri sono richiesti tra i 180 e 190 mila euro. Prezzi più abbordabili nel Compitese dove le quotazioni sono scese in picchiata (1.386 euro al metro quadro). Sempre in collina, ma a Montecarlo, si evidenzia invece una contrazione delle quotazioni: 1.528 euro al metro quadro, con una significativa diminuzione del 5,79% rispetto al gennaio di un anno fa. Il mattone è diventato un po’ più caro a Porcari dove dall’inizio dell’anno un metro quadro costa 1.597 euro (+4,18%), ma sempre meno “pesante” rispetto agli anni precedenti. Prezzi che tuttavia, pur con qualche eccezione, continuano a calare: «Su questo fronte la crisi non è ancora finita – sottolinea Mancini – le compravendite sono tornate a crescere nel primo trimestre, con un + 8, 8% secondo l’osservatorio dell’Agenzia dell’Entrate, e nello stesso periodo il valore degli immobili è diminuito di quasi un punto percentuale. Purtroppo il mercato italiano ha perso il 17% dal 2010 ed è l’unico a soffrire in Europa, ma l’investimento del mattone resta redditizio e fondamentali saranno le misure di politica economica». —

Nicola Nucci

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