Sicurezza
Il Comitato: le Belle arti non si occuperanno del progetto ex Gesam
L’incontro fra gli “Amici della Formica” e i dirigenti Erp: «Il Comune non ha rispettato gli impegni che aveva preso»
lucca. «La Soprintendenza non ha mai visto né mai vedrà il progetto della piazza coperta a San Concordio, perché, non essendoci il vincolo sul Porto, non essendoci un vincolo di prospetto sul “Chiesone” e poiché il progetto della “piazza coperta” dichiara che non vi saranno “scavi” nell’area, ma solo costruzioni “fuori terra”, non vi è nessun obbligo di sottoporlo al parere della Soprintendenza». È quanto hanno saputo ieri i rappresentanti degli “Amici del Porto” che hanno incontrato il funzionario dell’Erp responsabile del progetto edilizio appena appaltato. Hanno saputo anche che «è rimasta lettera morta l’impegno, assunto dal sindaco e dalla giunta con la mozione approvata dal consiglio comunale lo scorso 10 ottobre, di “prevedere che le strutture di accesso all’edificio denominato Piazza coperta siano realizzate in modo da non impedire eventuali interventi di recupero e valorizzazione dell’area sottostante”. Nessuna modifica è stata fatta, il progetto appaltato è rimasto immutato nella sua versione originale, che prevede la copertura delle strutture murarie del Porto, della darsena e del primo impianto del gasometro ottocentesco, sotto le rampe e le strade di accesso».. L’Erp - spiega l’associazione - «ha affermato che parte delle rampe e delle strade che copriranno le due aree archeologiche presenti all’interno del cantiere saranno realizzate “in autobloccante”, e che le scale, le sedute e le aiuole col fondo di cemento sono in teoria “rimovibili”. Ciò non significa purtroppo che la sepoltura dei reperti archeologici non sarà irreversibile: mai nessuno, in un futuro, vorrà riportare alla luce le bitte, le strutture murarie e le fornaci che oggi si seppelliscono, perché del Porto, su cui incomberà la enorme costruzione, alta 16 metri, a forma di mega-pensilina della Piazza Coperta, si sarà persa completamente la lettura e la topografia, e i suoi reperti saranno diventati tutti gli effetti dei “sassi” privi di ogni contesto e riconoscibilità». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
