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Rivelazione di segreti d’ufficio: in prescrizione la condanna a due anni

P.B.
Rivelazione di segreti d’ufficio: in prescrizione la condanna a due anni

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lucca. Arriva la prescrizione a spazzare via gli effetti penali della condanna a due anni di reclusione per rivelazione di segreti d’ufficio inflitta nel 2011 a un maresciallo della Guardia di finanza in organico a Lucca, Daniele Mangani, cinquant’ anni, di San Miniato (Pisa).

Lo ha stabilito la Cassazione che nel merito conferma le motivazioni della Corte d’Appello.

«Appare corretta e sorretta da logica la motivazione della Corte territoriale allorché evidenzia che l’imputato, informando (l’intercettato, ndr) di non parlare sui suoi numeri personali, numeri che lui sapeva essere intercettati, sia venuto meno al suo dovere di fedeltà rivelando un segreto d’ufficio».

L’indagato all’epoca era un noto imprenditore lucchese con interessi in Versilia.

Mangani lo informò «a mezzo di biglietto manoscritto recapitatogli presso la sua abitazione, della necessità di non effettuare comunicazioni a mezzo di due utenze telefoniche a lui intestate ed entrambe sottoposte ad intercettazione». —

P.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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