Il Tirreno

Lucca

TRIBUNALE/1 

Condannata a 4 anni dopo aver rapinato l’orologio a un ottantenne

Luca Tronchetti

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Alle 18 dell’8 agosto 2017 assieme ad un’amica - di cui non ha mai rivelato l’identità - aveva avvicinato un anziano fingendo di conoscerlo, ma all’improvviso gli aveva sfilato l’orologio marca Sector facendolo pure cadere, tanto da procurarsi ferite lacero contuse al dorso della mano sinistra con ematoma medicate al pronto soccorso del San Luca con 7 giorni di prognosi. L’episodio avvenne in via Carlo del Prete e le due sconosciute fuggirono poi in direzione di una macchina scura condotta da un uomo con un tatuaggio che le fece salire e si allontanò inseguito a piedi dal derubato. Con l’accusa di rapina e lesioni è stata condannata dai giudici del tribunale (presidente Nidia Genovese, a latere Alessandro Dal Torrione e Felicia Barbieri) una giovane rumena mentre il complice indagato che l’avrebbe fatta salire a bordo della vettura è stato assolto. Per i giudici di primo grado l’autrice della rapina in concorso è Ana Paun che è stata condannata a 4 anni e 2 mesi di reclusione e 1400 euro di multa. Assolto invece l’altro rumeno Valter Paun. Non è stato provato che quel giorno era alla guida della macchina.

I FATTI

Un pensionato all’epoca ottantenne che risiede a Borgo Giannotti sta camminando da solo lungo la strada quando, improvvisamente gli si avvicinano due donne, che lo salutano come se lo conoscessero. Per un attimo resta sorpreso. Non realizza chi siano le due signore.

Che intanto si avvicinano e lo abbracciano con modi fin troppo melliflui. Una, per l’accusa Ana Paun, tenta di sfilargli dal braccio l’orologio Sector che porta al polso. L’anziano tenta una reazione, ma le due donne hanno già in mano l’orologio e scappano. Il derubato prova a inseguirle e finisce a terra. Vede una delle due ladre salire a bordo di un’auto poco distante mentre l’altra è come sparita e solo poco dopo verrà recuperata e fatta salire dentro la vettura. L’ottantenne avverte il 113 e sul posto arriva una volante della polizia. Gli agenti tranquillizzano la vittima raccogliendo la sua testimonianza e poi lo accompagnano al pronto soccorso.

L’inchiesta viene affidata al sostituto procuratore Antonio Mariotti e nel giro di poco tempo gli investigatori riescono ad individue una delle due autrici della rapina e il presunto conducente della vettura con cui si sono allontanate. Ieri l’ultima udienza del processo e la condanna della donna. —



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