Il Tirreno

Lucca

bagni di lucca 

Riapertura a Pasqua per lo storico “Corona”

Emanuela Ambrogi
Riapertura a Pasqua per lo storico “Corona”

L’albergo, chiuso da un anno, sarà condotto da due gestori, un americano e un islandese che hanno scelto la Val di Lima

2 MINUTI DI LETTURA





bagni di lucca. Riaprirà nel mese di aprile lo storico albergo Corona, di proprietà della famiglia Marino Merlo. Il complesso, ristrutturato nel 2018, comprende anche un ristorante che si affaccia sul torrente Lima, di fronte al Casino Municipale di Ponte a Serraglio e a fianco della Villa Fiori. La struttura, realizzata nell’Ottocento, si trova all'ingresso di Ponte a Serraglio. Dopo un anno di stop, la proprietà ha trovato un accordo con una nuova gestione, pronta a rilanciare l’albergo, dotato di splendidi ambienti e camere, confortevoli e moderni servizi e ottima cucina. L’anno di fermo è servito per ultimare alcuni interventi di ristrutturazione e apportare ulteriori migliori e ora la nuova gestione si prepara ad offrire un’accoglienza adeguata alle attese.

I gestori sono un islandese e un americano, incantati dalla splendida posizione e dalla struttura che sorge nel cuore di una zona densamente abitata e scelta come luogo di ristoro e di villeggiatura da tantissimi stranieri, anglosassoni in particolare. La riapertura, oltre a portare nuovi posti di lavoro, dà un impulso all’opera di rilancio dell’attrattiva turistica di Bagni di Lucca, i cui amministratori stanno tentando di recuperare alla cittadina termale la considerazione di capitale delle villeggiatura che ha avuto nell’Ottocento e nel Novecento.

Fondamentale per raggiungere l’obiettivo anche il rilancio delle attività termali, per le quali la giunta sta predisponendo il bando che consentirà di trovare imprenditori disposti a investire per recuperare al meglio non solo le attuali Terme sotto l’ex Grande Albergo, a Bagni Caldi, ma anche gli altri complessi termali per i quali all’inizio degli anni Duemila erano stati spesi milioni nei restauri, inutili dal momento che senza manutenzione e gestione quegli impianti termali sono tornati subito fatiscenti. Che però sia in atto un’inversione di tendenza lo dimostra l’interesse intorno ai complessi utilizzabili a fini turistici. Non è un caso che un gruppo russo abbia comprato e stia ristrutturando l’ex Albergo Svizzero sopra il parco pubblico e che un albergatore come Damiano Marino Merlo insista per convincere l’amministrazione ad accettare la sua proposta di acquistare Villa Fiori, mai venduta nonostante si sia succeduta un’asta dopo l’altra. Per Marino Merlo sarebbe però fondamentale portare alla Villa le acque termali che sgorgano sui colli della riva opposta della Lima. Il progetto del nuovo acquedotto comunale che dovrebbe portare le acque termali fino alla piazza del Circolo dei Forestieri lasciano intravedere possibili sviluppi. Intanto, presumibilmente da Pasqua, Bagni di Lucca riavrà il suo storico albergo Corona. —

Emanuela Ambrogi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa