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il colpo 

Rapina alla sala slot di San Concordio I banditi legano il titolare e un cliente

Rapina alla sala slot di San Concordio I banditi legano il titolare e un cliente

Armati di pistola e coltello, con volto nascosto, hanno svuotato le macchinette e se ne sono andati con 15mila euro

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LUCCA. Era circa mezzanotte e mezzo, e a quell’ora, di un tranquillo mercoledì invernale, e in quel momento all’interno della sala slot si trovavano solo due persone, il titolare e un cliente. È stato a quel punto che due persone, col volto nascosto da un cappuccio e con in mano pistola e coltello hanno fatto irruzione nel locale, la sala giochi “Gamenet” di via Savonarola, a San Concordio.

Evidentemente stavano tenendo d’occhio il locale già da un po’, aspettando il momento migliore per agire quello appunto in cui il locale era semideserto. Presumibilmente (il titolare non ha rilasciato dichiarazioni) in quel momento per entrare nel locale i clienti avrebbero dovuto farsi aprire la porta (che solitamente a quell’ora viene tenuta chiusa per motivi di sicurezza) suonando il campanello e facendosi vedere. Cosa impossibile con dei cappucci a nascondere il volto. Un problema che i malviventi potrebbero aver superato forzando l’ingresso, come fanno pensare i segni di una forzatura alle maniglie. Ma, al di là delle ipotesi e del come, i due sono comunque riusciti a entrare e, una volta dentro, hanno messo in pratica il loro piano. Minacciando con le armi le due persone all’interno le hanno immobilizzate, bloccando piedi e mani del titolare e del cliente con delle fascette di plastica.

A quel punto i due hanno agito con una grande organizzazione, mirando direttamente ai soldi delle macchinette, e sembrerebbe senza bisogno di ricorrere allo scasso. I due si sarebbero impossessati delle chiavi e, tranquillamente, hanno aperto le macchine e si sono presi il denaro, circa 15mila euro secondo la prima stima.

Una grande organizzazione che si è tradotta anche in tempi molto brevi. Nel giro di pochi minuti i due banditi, apparentemente italiani a giudicare dai dialoghi, hanno svuotato le macchinette e se la sono data a gambe.

Sul posto, una volta che le persone all’interno del locale sono riuscite a dare l’allarme è intervenuta la polizia, che ha avviato le indagini per risalire ai responsabili, anche attraverso i sistemi di videosorveglianza interni ed esterni al locale.

Ogni ipotesi al momento è valida, non ultima quella della banda specializzata in colpi del genere e non necessariamente detto che si tratti di banditi autoctoni. Anzi, l’ipotesi più probabile è che si tratti appunto di delinquenti provenienti da altre zone d’Italia e che la sala giochi di San Concordio sia stata presa di mira proprio per la sua posizione strategica, ossia a poca distanza dal casello autostradale, quindi con una comoda via di fuga per far perdere le tracce. —

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