Il Tirreno

Lucca

il programma 

La ricerca “esce” dall’Imt e incontra gli studenti

Federica Scintu
La ricerca “esce” dall’Imt e incontra gli studenti

Dieci incontri dedicati ai ragazzi delle medie e delle superiori ma anche ai docenti Si comincia l’11 febbraio con “Ragazze con i numeri” nella chiesa di San Francesco

4 MINUTI DI LETTURA







«Non c’è ricerca che non possa essere divulgata a chiunque, basta usare le parole giuste». Ne è convinto Pietro Pietrini, direttore della scuola Imt Alti Studi di Lucca ed è proprio partendo da questo presupposto che è nato, grazie anche all’ufficio scolastico territoriale, il progetto “La ricerca va a scuola”. Dieci incontri - che coinvolgeranno oltre 2.000 studenti delle scuole medie e superiori di Lucca e Viareggio - durante i quali la ricerca “uscirà” dalle aule dell’Imt, dai faldoni e dagli hard disc degli addetti ai lavori in un’opera di diffusione culturale rivolta non solo ai ragazzi ma anche agli insegnanti. Ieri mattina, nella sede dell’Imt in San Ponziano, è stato presentato il programma: oltre al direttore Pietrini erano presenti la dirigente dell’ufficio scolastico di Lucca e Massa Carrara, Donatella Buonriposi e la coordinatrice Monica Mariti. Si parte martedì 11 febbraio (ore 10) nella chiesa di San Francesco con l’incontro “Ragazze con i numeri” al quale parteciperanno 500 studenti; in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, Roberta Fulci - autrice di “Ragazze con i numeri. Storie, passioni e sogni di 15 scienziate” (editoriale Scienza), giornalista e voce di Radio 3 Scienza, dialogherà con Chiara Palmerini, dell’Imt. Gli appuntamenti andranno avanti fino a maggio e tutti gli incontri si svolgeranno nel complesso di San Francesco - alcuni nella chiesa (560 posti) e altri nella cappella Guinigi (160 posti) - alle ore 10, tranne gli ultimi due, riservati agli insegnanti che si terranno alle 17 (ndr, vedi scheda in basso). «Portare la ricerca e la conoscenza fuori dai luoghi dove si fa, è ciò che noi chiamiamo “terza missione” - ha detto il direttore Pietrini - attraverso questo progetto la ricerca esce dalla nostra scuola ed entra nelle scuole a noi vicine perché essa è importante al fine della formazione di uno spirito critico: chiedersi il perché delle cose, riconoscere il falso dal vero in un’attualità in cui i giovani sono subissati dall’informazione e dalle “fake news”». Le scuole che hanno aderito al progetto dell’Imt sono il Machiavelli, il Fermi-Giorgi, il Passaglia, il Vallisneri, l’Esedra, il Pertini, l’istiuto comprensivo Lucca 2, l’istituto comprensivo Lucca 3 e l’Artiglio di Viareggio. All’incontro dell’11 febbraio seguirà poi quello del 28 febbraio dedicato alle “Potenzialità del cervello nell’adolescente - un acceleratore senza freni” con Luca Cecchetti, ricercatore in Psicologia della scuola Imt. Il 5 marzo Amos Bertolacci, professore ordinario di Storia della filosofia medievale dell’Imt parlerà ai ragazzi di “Cristianesimo e Islam tra Dante Alighieri e il presente”. Il 18 marzo, in occasione della Settimana mondiale del cervello, incontro con Pietro Pietrini, professore ordinario di Biochimica Clinica e Biologia molecolare clinica nonché direttore dell’Imt, dal titolo “Dove nasce l’intelligenza?”. «È un programma di estrema qualità - ha detto la provveditora Donatella Buonriposi - con la possibilità di offrire formazione di alto livello non solo per i ragazzi ma anche per gli insegnanti. Si comincia con un incontro “Ragazze con i numeri” che dimostra come la scienza sia patrimonio di tutti, anche femminile e non solo maschile. Poi c’è Dante del quale il prossimo anno si celebreranno i 700 anni dalla sua morte senza tralasciare il tema dell’ambiente, che gli stessi ragazzi ci suggeriscono». Aprile si aprirà con l’incontro di giovedì 2 “Cybersecurity: un gioco pericoloso (ma pur sempre un gioco)” che sarà tenuto da Gabriele Costa (ricercatore cybersecurity Imt) e Rocco De Nicola (professore ordinario di Informatica dell’Imt). Il 24 aprile spazio alle “Costruzioni di grandi infrastrutture, tutela dell’ambiente e ruolo dei cittadini” con Andrea Averardi, professore associato di Logica e Filosofia della scienza dell’Imt. «L’anno scorso avevamo organizzato quattro incontri con l’Imt - ha detto Monica Mariti, coordinatrice dell’ufficio scolastico - e avevano riscosso molto successo. Quest’anno gli incontri sono dieci e i posti sono quasi tutti esauriti. C’è stato addirittura un interesse da parte degli istituti comprensivi e non escludiamo di prevedere in futuro qualcosa anche per gli studenti più piccoli». A maggio ci saranno i due incontri conclusivi aperti agli studenti: uno l’8 dal titolo “Scienza, pseudoscienza e fake news” con Gustavo Cevolani, professore associato in Logica e Filosofia della Scienza dell’Imt e l’ultimo il 25 maggio “Introduzione alla cultura visuale” con Linda Bertelli, ricercatrice in Studi visuali dell’Imt. Al termine della presentazione sono intervenute anche le dirigenti scolastiche presenti che hanno sottolineato «la qualità eccellente degli incontri» chiedendo che ne vengano organizzati degli altri visto che i posti sono andati esauriti quasi subito. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze