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Grande Albergo, giù gli alberi a rischio caduta

Emanuela Ambrogi
Grande Albergo, giù gli alberi a rischio caduta

La decisione dopo la tempesta di vento del 15 ottobre Le piante sono pericolose anche per le strutture e le vie sottostanti 

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BAGNI DI LUCCA. Via libera dell’amministrazione comunale al taglio degli alberi pericolanti nel parco dell’ex Grande Albergo delle Terme, che costituiscono un pericolo anche per le strutture e le vie sottostanti. Il colpo di grazia a molte piante, in qualche caso secolari, arrivò con la bufera di vento del 15 ottobre 2019. In particolare una pianta di leccio nella frazione Bagni Caldi cadde dal parco dell’ex Grande Albergo sulla sottostante strada comunale di San Giovanni, abbattendosi su un’auto nel parcheggio privato dell’Hotel, gestito dalla Bagni di Lucca Terme Jean Varraud & Hotel (che gestisce anche lo Stabilimento Termale), fortunatamente senza danni alle persone.

In seguito all’evento, il titolare della società dell’hotel, Vittorio Lapolla, con una lettera al Comune, propose di incaricare una ditta abilitata per il taglio delle piante presenti nel parco dell’ex Grande Albergo che rappresentano pericolo per la pubblica incolumità, in quanto strapiombanti sulla strada di San Giovanni. Preoccupazione confermara dalla relazione fitosanitaria e fitostatica dell’agronomo Stefania Poli. La società si sarebbe assunta gli oneri dell’intervento, da decurtare da quelli complessivi dovuti al Comune nell’ambito del contratto di gestione delle Terme. Fatta una verifica ulteriore e rilevato lo stato di pericolosità, l’amministrazione ha deliberato di autorizzare i lavori di taglio delle piante pericolanti a scomputo dell’importo degli interventi ancora da eseguire a norma del contratto.

Anche se i lavori non sono direttamente legati all’immobile, è reale l’urgenza del taglio e, non essendoci somme disponibili nel bilancio comunale, il Comune ha accettato la proposta di Lapolla. La relazione fitosanitaria e fotostatica ha messo in evidenza i rischi costituiti in particolare da una pianta seccata e da una seconda con marcate lesioni alla base. Ora interverrà una ditta attrezzate che agirà sulla base del parere favorevole della Soprintendenza per il taglio e la potatura di altre piante. —

Emanuela Ambrogi

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