La manifestazione
Disco orario nel mirino, multe a raffica a Barga
Il coordinatore provinciale di Cambiamo Simonini: «Giusto far rispettare le regole, ma serve anche un po’ di buonsenso»
BARGA. Far rispettare le regole è giusto, ma serve anche un po’ di buonsenso: questo il messaggio del coordinatore provinciale di Cambiamo, nonché candidato sindaco alle scorse amministrative con la lista Prima Barga Simone Simonini, che solleva la questione delle contravvenzioni facili, forse anche troppo, in quel di Barga. E non per violazioni al codice della strada che costituiscono un pericolo alla sicurezza, ma per il disco orario non rispettato. Insomma, l’impressione è che si voglia soprattutto far cassa.
«Premetto che sono con le forze dell’ordine per il rispetto di tutte le regole – precisa Simonini – anche se a Barga il fattore contravvenzione sta diventando uno degli obiettivi principali della polizia municipale locale, ed evidentemente dell’amministrazione».
«Non è possibile essere in fila dal medico per ritirare le impegnative o prendere semplicemente un appuntamento – riprende l’esonente di Cambiamo – e puntualmente ricevere una contravvenzione per mancata applicazione del disco orario, o semplicemente perché fuori orario. Stando ai racconti perfino dei medici, durante il loro lavoro, avrebbero ricevuto contravvenzioni. Allora mi chiedo, come può un medico uscire per aggiornare il disco orario durante il turno di lavoro? Stesso discorso vale per i pazienti che in quel momento magari si trovano in ambulatorio a ridosso della scadenza oraria. Insomma, basterebbe usare buonsenso, applicando le multe laddove la trasgressione sia effettivamente grave. Potrei inoltre andare oltre, parlando delle contravvenzioni effettuate nel centro commerciale naturale di Fornaci di Barga, dove i compratori multati in molte occasioni riferiscono di non tornare più a comprare».
Un tema destinato a far discutere e del quale, sostiene l’ex candidato sindaco, in effetti si sta già discutendo molto in paese: «Nei giorni scorsi – conclude Simonini – ho assistito personalmente alla miriade di contravvenzioni, compreso quella a un mio familiare che si trovava con me dal medico. Le persone ne parlano, sono arrabbiate, e questo modus operandi non fa bene di certo alle tasche dei cittadini e a quelle degli esercenti. Massima stima per le forze dell’ordine, ma così ritengo sia troppo, con un’amministrazione, quella di Barga guidata dal sindaco Campani, cui forse sta bene così». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
