La manifestazione
Aggredisce la moglie Condannato a due anni
Sotto l’effetto dell’alcol aveva tentato un approccio sessuale E dopo il no si era scatenata la violenza contro la donna
LUCCA. Quel bicchiere di troppo gli è costato caro, per l’esattezza un matrimonio e una condanna. È la vicenda di Vadislav Stepanovic Nechai, cittadino russo, che ieri è stato condannato dal tribunale di lucca. Il collegio giudicante presieduto da Gerardo Boragine, giudici a latere Matteo Marini e Michela Boi, ha condannato l’uomo a 2 anni (pena sospesa) e al pagamento di 10mila euro a favore della moglie, anzi, a queto punto della ex moglie, anche lei cittadina russa.
Lungo l’elenco dei capi di imputazione di cui l’uomo era chiamato a rispondere: violenza sessuale, violenza privata, lesioni personali e danneggiamenti. Tutto consumato in una notte di follia del 2016.
L’uomo, che all’epoca dei fatti aveva 45 anni, era con la sua famiglia ospite di alcuni conoscenti in Lucchesia. L’occasione era una festa di compleanno. Finita la festa la famiglia è rimasta a dormire lì. Nella stessa stanza erano ospitati il 45enne, la moglie (all’epoca 39enne) e i figli. E verso le 5 del mattino si è consumato l’episodio che ha portato alla sentenza di ieri. L’uomo che, complice l’eccesso di alcol, era parecchio su di giri, ha tentato un approccio sessuale con la moglie, incurante della presenza nella stessa stanza dei figli.
La moglie ovviamente, data la situazione, ha respinto l’approccio sessuale, ma l’uomo non si è rassegnato a quel no, e ha dato in escandescenza, reagendo violentemente contro la donna, picchiandola, buttandola giù dal letto e strappandole i vestiti, nel tentativo di avere un rapporto con lei.
A un certo punto però la donna è riuscita fortunatamente a divincolarsi e a fuggire. Nello scappare, presa dal panico, la moglie non si è avveduta della presenza di una porta a vetri, andando a sbattere contro la stessa che, a quel punto, è andata in frantumi. Il rumore ha richiamato l’attenzione degli altri occupanti dell’abitazione, che scoperto quanto stava accadendo sono intervenuti in difesa della donna. I presenti hanno cercato di dividere la donna del marito. Ne è nato un parapiglia e l’uomo, nel cercare di liberarsi dagli altri, ha anche colpito un’amica della moglie che, per effetto di quella spinta, è finita giù da una rampa di scale, procurandosi una prognosi di 7 giorni.
La vicenda si è chiusa con l’allontanamento dell’uomo e con la sua denuncia. Denuncia che ha portato ieri alla condanna dello stesso per tentata violenza e lesioni. —
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