Sicurezza
Segromigno in Monte vuol puntare sul turismo
Il Centro Commerciale Naturale forte delle risorse del territorio lancia la sua proposta per l’economia locale dopo la crisi del calzaturiero
Passa dal turismo e dall’enogastronomia il rilancio di Segromigno in Monte. Un paese alla ricerca di una nuova identità e vocazione dopo essere stato per anni il paese degli zoccoli e del calzaturiero che, tra alti e bassi, cerca di sopravvivere e rinnovarsi.
Gabriella Giusfredi, presidente del Centro Commerciale Naturale, si fa interprete dei membri della sua associazione e lancia una proposta per rianimare e dare una nuova prospettiva al paese: «Siamo preoccupati dall’andazzo degli ultimi mesi, sono state chiuse fabbriche, aziende e attività. Anche il calzaturiero, per anni settore trainante del territorio, è in crisi e rischia di scomparire. Penso che dobbiamo reinventare Segromigno in Monte, c’è bisogno di qualcosa di nuovo e diverso. Pensiamo che il futuro è rappresentato dal turismo che anche in questa zona ha enormi potenzialità. Basta vedere i dati sui flussi turistici: nella zona nord c’è un continuo aumento, una crescita esponenziale che deve portare riflessioni e nuove iniziative coordinate con il Comune e i tour operator».
Per il Ccn la nuova sfida è vivacizzare tutti i periodi dell’anno. «C’è una crescita stagionale, da maggio a giugno, poi sono mesi morti – prosegue Giusfredi – ma tutto il resto dell’anno ha potenzialità da sfruttare come abbiamo evidenziato in un incontro gli assessori Serena Frediani e Lucia Micheli che hanno dimostrato interesse e disponibilità verso le nostre proposte. Abbiamo tanto da offrire, dal settore agroalimentare, con le viti e gli olivi, con l’artigianato di qualità, le ville storiche e le case vacanze. Ma perché non resti solo una buona intenzione bisogna creare una rete, e organizzare tour che facciano arrivare persone a Segromigno. Altro fattore trainante si è dimostrata la via dei presepi, che inizia a metà novembre e finisce a metà gennaio. Per portare i turisti in paese siamo pronti a dare il nostro contributo, partendo dalla necessità di dare una riconoscibilità a Segromigno».
Una linea nella quale si riconoscono il consiglio del Ccn (composto da Stefania Petroni, Giuliano Berti, Cristian Cesaretti, Genny Pera, Antonio Fanucchi, Frediana Chelini, Anna Maria Biagini, Mario Vellutini, Roberto Paoli ed Elena Bianchi) e le associazioni del territorio.
«Tanto è stato fatto, pensiamo allo splendido parco di Pandora e al Lazzareschi tornato a essere un luogo di ritrovo per la comunità – dice Giusfredi – ma possiamo fare altro ancora, migliorando via delle Ville e le strade che portano alle zone collinari. Altra questione importanti è quella degli immobili abbandonati e degradati, come l’ex cinema e altri, che sono un pugno nell’occhio per l’immagine e la sicurezza del territorio». —
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