Il Tirreno

Lucca

violenza sulle donne  

Spacciatore arrestato a S. Anna è indagato a Pisa per lesioni

Spacciatore arrestato a S. Anna è indagato a Pisa per lesioni

La trentenne che era in casa con lui era andata a Cisanello per le botte subite Era stato attivato il codice rosa e la locale procura aveva già aperto un’inchiesta 

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA: È ancora in carcere il giovane pusher di origine tunisina arrestato dai carabinieri mentre si trovava in una casa di corte tra San Concordio e Sant’Anna. Su di lui c’è anche un procedimento della procura di Pisa, che lo indaga per lesioni personali ai danni di una 30enne.

Il blitz che ha portato all’arresto del soggetto c’è stato venerdì sera. In casa con il giovane poco più che 18enne c’era anche una trentenne lucchese con problemi di tossicodipendenza che poco prima aveva chiamato la madre chiedendo aiuto: «Ho paura ma da qui non posso andarmene, non so neppure dove sono», aveva detto alla madre con voce tremante. Non sapendo come aiutarla, la donna decide subito di chiedere aiuto ai carabinieri. I militari rintracciano il cellulare della figlia attraverso le celle della telefonia mobile. La donna si trova in un’abitazione tra San Concordio e Sant’Anna divenuta luogo di spaccio di stupefacenti. I militari intervengono e trovano il pusher tunisino in stato di alterazione a seguito della recente assunzione di una dose di droga. L’uomo viene immobilizzato e arrestato per detenzione ai fini di spaccio, dato che in casa ci sono 20 grammi di eroina e materiale per la suddivisione delle dosi.

Dovrà rispondere anche dell’accusa di lesioni personali ai danni della trentenne che i militari hanno posto in salvo. Ma il fascicolo è nelle mani della procura di Pisa. Giorni addietro, infatti, la donna era stata presa a pugni dal giovane tunisino e dato che si trovava nei pressi di Pisa, era andata a farsi refertare al Pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello dove ha avuto 10 giorni di prognosi. Qui i soccorritori hanno attivato la procedura prevista nei casi di “codice rosa” e di conseguenza è stata informata la procura pisana. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze