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Scoperto e denunciato l’uomo che ha ucciso il cucciolo di cinghiale

Nicola Bellanova
Scoperto e denunciato l’uomo che ha ucciso il cucciolo di cinghiale

Individuato dai carabinieri, è un settantenne del posto. Sequestrata la pistola usata per ammazzare Jolanda

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GALLICANO. È un pensionato di 70 anni, è residente in paese ed è un cacciatore. L’uomo che ha ucciso Jolanda, la cinghialina freddata con un colpo di pistola domenica pomeriggio negli impianti sportivi di Gallicano, ora ha un volto e un nome. I carabinieri della compagnia di Castelnuovo ci hanno messo poco a chiudere il cerchio e trovare il colpevole.

Gli uomini dell’Arma, dopo aver raccolto la denuncia del gestore degli impianti, Ferruccio Bertoli, hanno preso visione delle immagini delle telecamere a circuito chiuso e così, a tempo di record, si è chiuso il caso che aveva indignato tutta la Valle del Serchio. L’uomo è titolare di porto d’armi (anche se la pistola, regolarmente detenuta, gli è stata sequestrata). Non ha spiegato nel dettaglio ai carabinieri il perché di quel gesto, ma non si sarebbe trattato di “motivi predatori”: la cinghialina, insomma, non sarebbe finita in qualche congelatore per poi essere macellata. Ai militari l’uomo ha detto di essersi sbarazzato del corpo dell’animale gettandolo in un cassonetto, anche se, per il passaggio dei netturbini lunedì mattina, non è stato possibile ritrovarlo. A indurlo a sparare sarebbe stato piuttosto il fastidio provocato da quell’animale che da un po’ si muoveva libero in paese. Per lui l’accusa è di uccisione di animali e di esplosioni pericolose, per aver usato l’arma in un luogo pubblico (l’animale è stato ammazzato in una zona frequentata e a pochi passi dalle case).

Il sindaco David Saisi sui social ha dato la notizia: «Questa mattina (ieri per chi lege ndr) mi sono recato alla caserma dei carabinieri per avere informazioni sullo stato delle indagini. I carabinieri mi hanno informato che le indagini sono chiuse e che il presunto responsabile è stato individuato». Sugli stessi social però, la rabbia non si placa, visto che molti si erano abituati alle “scorribande” di Jolanda, tanto che era da un lato era diventata una presenza sopportata, anche se dall’altro erano parecchi anche i cittadini danneggiati dalle incursioni della cucciola. Una situazione incresciosa, gestita in maniera provvisoria, e terminata nel peggiore dei modi. —
 

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