Attenzione
Giovane pusher fermato nella boscaglia di Balbano
Insospettiti dai modi di un 17enne due agenti lo hanno seguito fin quando il ragazzo ha incontrato un potenziale cliente
LUCCA. Spesso si sente dire che per essere buoni poliziotti occorre avere quello che in gergo si chiama “fiuto”. Si tratta di un sesto senso che alcuni poliziotti hanno sviluppato in anni di lavoro sulle strade. Funziona come una sorta di antenna che consente loro di individuare i tipi sospetti o che hanno qualcosa da nascondere con una sola occhiata.
Un bell’esempio di come funziona questa tecnica empirica basata sulle prime impressioni (quelle che non contano ma che è sempre bene ricordare) lo si è avuto domenica pomeriggio, a Balbano, dove le volanti della questura hanno arrestato un giovane tunisino di 17 anni, ritenuto uno spacciatore.
Mentre stavano percorrendo le strade interne, durante l’ordinario controllo del territorio, gli operatori hanno notato un ragazzo entrare in un sentiero nella boscaglia. Il giovane non aveva l’aria del turista, tantomeno quella dell’escursionista amante della natura o dell’appassionato di birdwatching. Insospettiti da questa prima, fugace impressione, gli agenti hanno deciso di seguire a piedi il giovane. Sfruttando la vegetazione sono riusciti a stargli dietro senza farsi vedere, fino a quando l’uomo ha raggiunto un ragazzo seduto su una panca di fortuna con il quale ha cominciato a parlare.
Una volta capito che si trattava di spaccio, gli agenti sono usciti allo scoperto, ma il ragazzo tunisino ha cominciato a fuggire nella boscaglia per oltre 100 metri fino a quando gli operatori sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo, nonostante i suoi tentativi di garantirsi una fuga a forza di calci. I poliziotti hanno scoperto che il ragazzo aveva con sé 27 grammi di eroina, mentre sul posto c’erano anche un bilancino, un trincetto e buste di nylon per la preparazione delle dosi. Al termine delle operazioni il 17enne è stato condotte nel carcere minorile di Firenze, in attesa dei provvedimenti del giudice. —
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