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Dai Lions un contributo per i corsi di formazione destinati ai non vedenti

Rossella Lucchesi
Dai Lions un contributo per i corsi di formazione destinati ai non vedenti

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lucca. Un contributo di 600 euro per finanziare i corsi di formazione per soggetti non vedenti e ipovedenti, finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro, in qualità di addetti alle funzioni di centralinisti. Ad elargirlo è stata la sezione Lions Club Antiche Valli Lucchesi presieduta da Ornella Da Tofori che ieri mattina ha consegnato l’assegno direttamente nelle mani del presidente dell’Unione italiana Ciechi, Massimo Diodati e della consigliera delegata dell’associazione, Silvia Chelazzi.

La cifra stanziata permetterà di alleviare le spese di vitto e alloggio agli associati che decideranno di effettuare i corsi «che - spiega Diodati - purtroppo richiedono il trasferimento a Bologna per seguire 1.200 ore di lezione spalmate in un anno, 900 delle quali in aula e 300 di tirocinio, indispensabili per ottenere il lasciapassare per la professione. Dopo la riforma delle Province, prosegue, Lucca non ha infatti più potuto avvalersi dei contributi statali per poter esercitare il servizio e chi intende seguire i corsi formativi, deve per forza spostarsi a all’istituto Cavazza di Bologna, oppure al Rittemeyer di Trieste - troppo lontano per noi - o al Chiossone di Genova, quest’ultimo, però, riservato a chi risiede nella regione Liguria». Una grande opportunità che permetterà a molti disabili visivi di essere più autonomi e indipendenti e non sentirsi esclusi dalla società. A margine dell’incontro, tra le due parti è stato firmato un protocollo d’intesa che prevede una serie di azioni mirate all’avviamento e all’inclusione delle persone con disabilità visiva del territorio provinciale.

Da tempo il sodalizio lionistico è vicino all’Unione Ciechi, con cui opera attivamente in ambiti diversi. Tra le azioni più significative la raccolta degli occhiali usati e riutilizzabili attraverso un meccanismo di riadattamento che ad oggi ha permesso a migliaia di abitanti di alcune zone povere e sperdute dell’Africa, di curare importanti difetti visivi e poter così studiare e lavorare. Poi il sostegno, sempre nel continente africano, nella lotta all’oncocercosi, detta cecità fluviale, causata da insetti che provocano pericolose lesioni oculari che spesso portano alla perdita della vista. «Ci sentiamo un po’ paladini della vista - sottolinea Ornella Da Tofori - e per questo continueremo ad appoggiare anche progetti come l’acquisto di cani guida e di bastoni speciali per non vedenti, ma anche a sostenere l’Unione Ciechi nelle giornate dedicate alla prevenzione visiva - la prossima sarà il 21 marzo a Capannori - quando si effettuano visite gratuite per i cittadini con la misurazione della pressione oculare. Senza dimenticare i bambini, negli ultimi tempi oggetto di visite basic in alcune scuole del territorio - quest’anno tocca a quelli di Porcari - che permettono di attestare la salute visiva dei piccoli studenti, tenendo conto dell’alta percentuale di soggetti problematici». —

Rossella Lucchesi

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