Il dolore
Ucciso a fucilate il cucciolo di cinghiale amico dei cittadini
GALLICANO. Ormai era diventato una presenza fissa, adottata dalla cittadinanza, nonostante la pericolosità e i danni arrecati a molti terreni della zona tra l'istituto comprensivo e gli impianti sportivi. Era, per l'appunto, perché il cucciolo di cinghiale che da settimane stazionava sul territorio di Gallicano, è stato ammazzato ieri con un colpo di fucile all'interno degli impianti sportivi. Tutto, in barba, pare, ma di questo se ne occuperanno i Carabinieri della compagnia di Castelnuovo.
Un rumore sordo, secondo molti residenti, attorno alle 14 ha squarciato il silenzio di una domenica spettrale. I cancelli della struttura erano chiusi, seppur senza lucchetti e catene, e quindi bastava spingere. Un particolare che ha insospettito tutti, ma nessuno immaginava questo epilogo. Il luogo della cattura, o meglio dell'abbattimento, è tra la piscina e il tensostatico, e ancora per tutta la giornata di ieri erano visibili le macchie di sangue. Il sindaco David Saisi, informato della vicenda, ha immediatamente convocato il gestore della società Impianti Sportivi Asd, Ferruccio Bertoli, il quale ha garantito il suo impegno per andare a fondo. Intanto, lo stesso presidente della società che gestisce tutta l'area sportiva, presenterà appena possibile una dettagliata denuncia ai Carabinieri, perché la vicenda è delicata e potrebbe avere risvolti penali di una certa rilevanza. Infatti, negli impianti sportivi sarebbero presenti le telecamere di videosorveglianza, e inoltre gli spari sono partiti in una zona densamente popolata, con le abitazioni a pochi metri. Il cinghialetto, che non era l'unico a scorrazzare per le strade del paese, si era reso protagonista di razzie nei campi e nei terreni privati nel perimetro tra località La Mandria e la riva della Turrite, senza contare le numerose incursioni nei prati degli impianti sportivi, e addirittura un pomeriggio scorrazzò nel giardino del Comprensivo, diventando la mascotte dei bambini che lo ammirarono. Certo, il problema esisteva eccome, ma qualcuno ha deciso di farsi giustizia, in barba ad ogni regola. E la storia, di certo, non finisce qui. —
Nicola Bellanova
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