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Vendita dell’ospedale «Conviene ai privati»

Vendita dell’ospedale «Conviene ai privati»

Intervento dei Comitati Sanità dopo la cessione di Astaldi a un fondo finanziario inglese: «Necessaria vigilanza» 

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lucca. «Abbiamo appreso che i quattro ospedali costruiti, per volere della Regione, in project financing, sono stati ceduti dal gestore privato, Astaldi, a un fondo finanziario inglese. Pare ovvio che il nuovo proprietario del project financing non vorrà rimetterci e farà ogni azione possibile per ricavare il massimo dall’investimento. Se non lo facesse tradirebbe il mandato che gli conferiscono gli investitori». A dirlo sono i comitati sanità di Lucca. «Siamo davanti a una situazione veramente assurda - dicono dai comitati - un privato ha costruito questi quattro “ospedaletti” (Lucca, Massa, Prato, Pistoia), largamente insufficienti al territorio, con finanziamento che è arrivato a essere all’80% pubblico (1,59miliardi di euro). Il privato prendendosi un finanziamento bancario per il restante 20% riesce a costruire e soprattutto ad accaparrarsi la gestione dei servizi non sanitari (parcheggio, mensa, sterilizzazione ferri, ecc...) e di manutenzione dei suddetti ospedali per 20 anni, assicurandosi lauti guadagni. Ma poiché questo privato ha necessità di far cassa, vende il contratto a un fondo finanziario che è per forza speculativo. L’azienda Usl Toscana Ovest dà grandi assicurazioni che nulla cambierà. Certo il contratto di project financing non è cambiato, formalmente nulla cambia, ma sarà necessaria una grande vigilanza perché non possiamo paragonare una grande azienda italiana, seppure in difficoltà, a un fondo speculativo straniero». Secondo i comitati infatti, «il vero problema è il project financing». «Fra 20 anni - sostengono - quando gli ospedali, già insufficienti adesso, saranno ridotti a mezzi ruderi, la Regione ne riprenderà il controllo, ma a quel punto la gestione e manutenzione avrà costi altissimi, perché la Regione avrà fatto godere al privato gli anni migliori di quelle strutture. Strana storia quella di ospedali pagati all’80% dal pubblico, ma gestiti in molti servizi da privati, che poi diverranno pubblici quando i costi aumenteranno. Eppure la Corte dei Conti ha condannato il project financing, riferendosi proprio ai quattro ospedali toscani, come modello altamente penalizzante per la parte pubblica. Rimane sul fondo una grossa domanda: cosa può aver spinto i politici e dirigenti regionali a usare il project financing per poi pagare ugualmente l’80% della cifra con soldi pubblici? Perché a quel punto continuare a darla in gestione al privato, facendolo guadagnare e caricando la Regione solo di oneri?». —

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