Il dolore
Lucca è sesta in Toscana per numero di processi definiti nel 2018-2019
LUCCA. Come numero di procedimenti definiti con richieste di archiviazione, rinvio a giudizio, riti alternativi e citazione diretta a giudizio la procura della Repubblica di Lucca è al sesto posto in Toscana con una percentuale pari al 9,8% nel periodo luglio 2018-luglio 2019 con 5.882 procedimenti evasi. Meglio hanno fatto Firenze (13.131 pari al 21,8%), Pisa (9.648 pari al 16%), Prato (7.374 pari al 12,3%), Livorno (6.397 pari al 10,6%) e Arezzo (5.974 pari al 9,9%). Solo Pistoia, Grosseto e Siena hanno medie inferiori. La classifica migliora arrivando al terzo posto per quanto riguarda i rinvii a giudizio (557 pari al 11,5% dei fascicoli) e le richieste di riti alternativi (1334 pari al 14%). Sui tempi di definizione dei procedimenti la procura di Lucca si colloca al terzo posto con 7.924 procedimenti evasi in oltre due anni d’indagine (pari all’11% dei fascicoli) dietro Firenze e Pisa. Volendo analizzare meglio il dato entro 6 mesi si definiscono 4.872 procedimenti (11,8%), tra i 6 e i 12 mesi 1.373 procedimenti (12,9% seconda performance regionale dietro solo Firenze con 28,6%), tra uno e due anni 785 procedimenti (7,2%, quinto posto in Toscana) e oltre i due anni 894 procedimenti (9,6% tra i più bassi della regione). Infine se analizziamo i procedimenti penali iscritti in Procura suddivisi in base al numero degli indagati notiamo che non vi sono fascicoli con un numero superiore alle 30 persone. Ce ne sono 11 (0,1%, ultimo posto con Grosseto) con un numero di indagati da 11 a 30; 49 con un numero di indagati da 6 a 10 (secondo posto a pari merito con Arezzo mentre guida sempre Firenze con 124 fascicoli), 30 con 5 indagati, 80 con 4 indagati, 204 con tre indagati, 853 con due indagati e 6.198 con una persona iscritta nel registro degli indagati. In totale nell’anno giudiziario preso in esame ci sono 21.865 procedimenti iscritti a fronte di 22.985 definiti e 8.173 pendenti contro i 23.770 iscritti nel 2017-18 con 24.189 definiti e 9.333 pendenti. Una buona capacità di smaltimento dei fascicoli a fronte della cronica carenza di personale amministrativo rispetto alla pianta organica (sui 105 previsti sono 83 in servizio: -22 pari al 20,95%). —
L.T.
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