Associazioni: la tentazione di scindere l'atomo
Le casermette sono croce e delizia non solo delle amministrazioni comunali, ma anche dei lucchesi. Ai quali piacerebbe tanto vederle aperte, sfruttate per un utilizzo collettivo, punti di erogazioni di servizi per chi frequenta i quattro chilometri e rotti della Cerchia. E che invece si sono dovuti arrendere, in molti casi (fortunatamente non tutti) a un utilizzo a singhiozzo, intermittente e ballerino. Ora il Comune ci riprova, con una serie di bandi “tematici” (a ogni immobile il suo argomento, dall’arte alla musica, al gioco) che puntano a mettere insieme più associazioni per dividere il peso della gestione. Un’esigenza nata dalle difficoltà dell’ultimo bando targato Opera delle Mura e voluta dall’ex presidente Alessandro Biancalana. Che aveva il gran merito di voler mettere fine a una giungla non priva di sospetti di favoritismi ma che si è scontrato con la difficoltà di molti soggetti nel pagare gli affitti e nel garantire uno standard di servizio decente. Bisognerà, però, risolvere un problema non da poco. Far parlare e convincere a collaborare una serie di realtà che troppo volte si ignorano, quando non si fanno la guerra. Anche quando sono piccole, anche quando davvero l’unione farebbe la forza. Perché la tentazione di scindere l’atomo, talvolta, è più forte di tutto. —
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