Attenzione
Anziana rapinata al cimitero: «È stato un incubo»
Il racconto della 72enne aggredita e gettata a terra da un uomo a volto scoperto che poi è scappato con la sua borsa
CAPANNORI. Anche andare a trovare i defunti può trasformarsi in un incubo. È quanto ha provato sulla propria pelle una signora di Capannori che mercoledì pomeriggio è stata rapinata nel camposanto del capoluogo della Piana. Erano circa le 13.30 quando la vittima, dopo avere pulito le tombe dei suoi cari, è stata aggredita alle spalle e gettata violentemente a terra da un uomo robusto, sulla cinquantina. Quando la donna ha iniziato a gridare le ha tappato la bocca e le ha strappato la borsa contenente qualcha decina di euro, un telefonino e i documenti personali. Il malvivente è fuggito a bordo di un auto bianca seconda la ricostruzione della stessa signora, che per fortuna se l’è cavata con un labbro tumefatto e qualche escoriazione.
«Un incubo - racconta la 72enne ancora terrorizzata –. Sono stati momenti di paura quando l’ho visto entrare nel cimitero non avrei mai immaginato che quella persona avesse cattive intenzioni, era distinto e ben vestito e si era messo a pregare su altre tombe. Ho capito che si stava avvicinando dal rumore dei suoi passi sulla ghiaia ma non avrei mai immaginato che volesse aggredirmi». La signora entra nei dettagli della rapina che l’uomo ha messo in atto dopo una messinscena. «Ha fatto finta di pregare su una tomba, poi si spostato su un’altra - racconta la figlia Francesca Fratello – A un certo punto quest’uomo di mezza età e dal fisico corpulento, si è avvicinato a mia mamma e l’ha afferrata. Mia mamma si è messa a urlare per attirare l’attenzione: ne è nata una colluttazione e l'uomo ha scaraventa a terra per portarle via la borsa. In quel momento però, erano quasi le 14, nel cimitero non c’era nessuno. Meno male che mia mamma non ha riportato gravi danni fisici, a parte un labbro gonfio, ma è evidentemente scioccata. Una violenta aggressione in un luogo di riposo e pace dove tante persone vanno a portare fiori e commemorare i propri cari. Spero che questa brutta disavventura possa mettere in guardia altri cittadini e aumentare la sicurezza del cimitero».
Intanto i carabinieri sono impegnati nelle ricerche dell’uomo che ha aggredito e rapinato la pensionata partendo dalla descrizione fisica che la donna ha fatto. Il soggetto ha incautamente agito a volto scoperto. Poi c’è l’auto bianca con quale si è dato alla fuga. Nel cimitero, già nel mirino di ladri e vandali senza scrupoli (ripetuti i furti di rame, vasi e oggetti sacri) non sono presenti telecamere per controllare l’area ma adesso sono in tanti a sollecitare un intervento, anche alla luce delle numerose segnalazioni di episodi di microcriminalità che spesso avvengono nei cimiteri della Piana di Lucca o immediatamente all’esterno. Dalle spaccate nelle auto (soprattutto a Gragnano) ai danneggiamenti agli arredi delle tombe fino a furti. Proprio in seguito a questa aggressione è emerso anche un caso simile di cui è stata vittima una signora all’interno del cimitero di Lammari. Il fatto sarebbe è stato denunciato e sarebbe avvenuto qualche mese fa. —
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