Attenzione
Abusi su minori, i religiosi sentiti dai pm
Alcuni dei membri della congregazione si sono presentati in procura per rendere dichiarazioni spontanee
lucca. Si sono presentati davanti alle pm pratesi Laura Canovai e Valentina Cosci, ieri, alcuni dei nove religiosi accusati di abusi sessuali, anche di gruppo, ai danni di due fratelli che, all’epoca dei fatti, erano minorenni. E anche don Giglio Maria Gilioli, fondatore nel 2005 dell’ex associazione di fedeli “I Discepoli dell’Annunciazione” (sciolta dalla Santa Sede nel dicembre dello scorso anno e che ha avuto come sede anche l’Eremo di Calomini in Valle del Serchio) sarebbe arrivato in Procura per rendere ai magistrati dichiarazioni spontanee.
«Stiamo percorrendo la strada che i ragazzi ci hanno indicato – spiega il procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosi – ma continuiamo a trattare il caso con la dovuta cautela. Si tratta di fatti molto lontani nel tempo, il narrato dei due fratelli è molto articolato e denso. Per questo è fondamentale comprendere se sia tutto autentico o se vi sia qualcosa di costruito».
Fondamentale, ora, sarà l’esame delle dichiarazioni dei nove religiosi (di cui uno originario di Pisa, cinque sacerdoti pratesi e due stranieri oltre a don Giglio) per vedere se vi siano eventuali contraddizioni tra le loro versioni dei fatti. E poi c’è il materiale sequestrato dagli uomini della squadra mobile nelle tre ex sedi dell’associazione di fedeli (a Prato, in Garfagnana e in Lunigiana), in queste ore al vaglio degli inquirenti: materiale cartaceo e informatico che potrebbe dare una svolta, in un senso o nell’altro.
Secondo quanto spiegato dal procuratore capo, i nove religiosi, fin dal momento in cui hanno ricevuto il decreto di perquisizione, si sono dimostrati «disponibili a fornire il materiale difensivo in relazione ai fatti contestati». Tra questi anche don Giglio che ha lasciato il luogo in cui si era ritirato senza contatti con l’esterno (insieme ad altri membri della ex associazione), dopo lo scioglimento dei “Discepoli dell’Annunciazione”, nel dicembre scorso.
I racconti delle presunte violenze sono emersi, per la prima volta (ma soltanto all’interno della Diocesi di Prato), nel giugno dello scorso anno, quando hanno raggiunto l’ex vescovo, monsignor Franco Agostinelli che apre un’inchiesta canonica.
Circa sei mesi dopo, sarà la madre dei due fratelli (che oggi hanno 21 e 27 anni) a confidarsi con un’assistente sociale, facendo venire alla luce un racconto agghiacciante: le presunte violenze sarebbero cominciate nel 2008 e, almeno in un caso, più uomini avrebbero abusato di uno dei due fratelli contemporaneamente. La relazione, redatta dall’assistente sociale, è così finita in Procura.
Nelle scorse settimane i due giovani sono stati ascoltati dai magistrati. E ora si attendono gli sviluppi che potrebbero emergere proprio dalle dichiarazioni rese alle pm dai religiosi. —
Martina Trivigno
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