Sicurezza
Muoversi in città: «Prima si pensi alle infrastrutture»
La responsabile Francesca Pierotti illustra le osservazioni che Confesercenti ha presentato all’amministrazione Tambellini sulla mobilità nel centro storico
LUCCA. «Sul tema della mobilità e dell’accessibilità urbana crediamo che sia necessaria e prioritaria una pianificazione infrastrutturale che dia risposte al sistema città nella sua interezza. Per questo abbiamo presentato all’amministrazione le nostre osservazioni, proprio in un’ottica di potenziamento delle infrastrutture»: Francesca Pierotti, responsabile Lucca di Confesercenti Toscana Nord, illustra le osservazioni che l’associazione ha presentato alla giunta Tambellini sul piano della sosta e della mobilità nel centro storico.
«Il vivere quotidiano del centro storico è cambiato nel recente passato perché sono parzialmente cambiati i servizi e le funzioni a esso associato – riprende Pierotti – porsi il problema della mobilità e dell’accessibilità urbana del centro significa analizzare complessivamente il sistema città e provare a dargli prospettiva. Noi crediamo che per questo non possa bastare una gestione ordinaria dell’esistente ma che sia necessario pianificare e realizzare investimenti infrastrutturali legati alla mobilità».
Confesercenti chiede la realizzazione di alcuni interventi «ormai non più rinviabili, come il recupero dell’ex-scalo merci e il contemporaneo trasferimento del terminal bus oggi in piazzale Verdi, e la realizzazione di aree di sosta in struttura in città e nell’immediata periferia. Pensiamo al parcheggio nell’ambito dell’ex Manifattura, la sopraelevazione del parcheggio Palatucci, la realizzazione del parcheggio piazzale Risorgimento e il recupero di immobili dismessi nell’immediata periferia da riconvertire e destinare ad aree di sosta (come l’ex Gaddi). In ultima analisi proponiamo in via eccezionale in mantenimento temporaneo della variantina sul lato ovest di piazzale Boccherini con spazi destinati alla sosta, per il tempo necessario alla realizzazione di questi interventi».
«Sulla base del medesimo ragionamento – continua – riteniamo che l’ampliamento della possibilità di sosta ai residenti negli stalli blu nella fascia oraria 19–9 non produca a oggi soluzioni positive né per residenti né per i fruitori occasionali del centro storico, ma che anch’essa vada posticipata e ripensata in seguito a nuovi contenitori fruibili. Per quanto riguarda il commercio ambulante, nel sottolineare come tale categoria stia vivendo un periodo particolarmente difficile, siamo a chiedere la possibilità di un piccolo incentivo di sostegno, che potrebbe aiutare sia gli operatori che l’amministrazione nella gestione ordinata della sosta, attraverso il rilascio di un tagliando unico, associato all’autorizzazione di occupazione del suolo pubblico, che consenta la sosta gratuita o agevolata nelle aree in un struttura o filo strada, dopo il carico e lo scarico».
«Il tema della sostenibilità ambientale – chiude Pierotti – è oggi imprescindibile ma crediamo che possa essere centrata grazie a strategie di lungo respiro in cui le infrastrutture e l’innovazione tecnologica possono contribuire a centrare l’obiettivo. Chiediamo pertanto che solo a seguito di alcuni di questi interventi sia possibile rivedere la delimitazione della Ztl nonché una revisione del regolamento ad essa associato. È un caso emblematico quello di piazzale Verdi in cui, in piena fase di accoglimento delle osservazioni, è stato modificata la segnaletica e la possibilità di accesso nell’area limitrofa a via San Paolino senza trovare i al moment risposte alternative per una completa riqualificazione urbana dell’area». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
