La manifestazione
Morti per la Luminara, risarcimento alle due famiglie
Lucca, la compagnia assicurativa delle ditte coinvolte nel processo ristora gli eredi che in udienza non si costituiscono parte civile
LUCCA. C’è la rinuncia alla costituzione di parte civile all’udienza preliminare per la morte dei due operai della Cooperativa Agricola Morelli - Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini, rispettivamente di 54 e 61 anni - deceduti il primo settembre 2017 in seguito al collasso del braccio meccanico di un carrello elevatore precipitato al suolo da un’altezza di 10 metri accanto al palazzo Pretorio dove erano saliti per installare i lumini per la processione di Santa Croce. Il motivo? I legali dei familiari delle parti offese (avvocati Alessandro Baroni, Matteo Giusti, Alessandro Cirillo e Massimo Panzani) già a dicembre avevano raggiunto un accordo ristoratore per svariate centinaia di migliaia di euro con la compagnia assicurativa delle ditte «Oil & Steel» e «Art e Campenter». Accordo che, in caso di un’eventuale condanna dei responsabili delle due aziende emiliano romagnole, comporterà un’attenuante in grado di abbassare la pena edittale. Di contro con l’integrale risarcimento per le vedove e i figli degli operai deceduti sul lavoro viene meno l’interesse degli stessi ad essere rappresentati in giudizio.
Così nell’udienza di fronte al gup Antonia Aracri vengono depositate le quietanze e il processo penale per il duplice omicidio colposo va avanti con l’unica parte civile rimasta: l’Anmil (associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del Lavoro) nata nel 1943 come un ente morale con personalità giuridica di diritto privato e a cui è affidata la tutela delle vittime di infortuni sul lavoro, delle vedove e degli orfani dei caduti. Bene precisare che nella fase istruttoria i legali delle parti offese avevano nominato i loro consulenti tecnici e supportato l’attività dell’ufficio requirente trovandosi in sintonia con l’operato del pm Elena Leone. .
RITO ABBREVIATO
Tre dei sette indagati hanno chiesto il rito abbreviato condizionato dall’audizione dei consulenti tecnici di parte. Si tratta di Marco Milesi, 54 anni, residente a Milano, nel 2009 amministratore delegato della «Oil &Steel», l’azienda di costruttrice del carrello modello «Eagle», il mezzo acquistato dalla Cooperativa Agraria Morelli e su cui si trovavano i due operai deceduti. Stessa richiesta per Silvano Nannetti, 69 anni, di Castrocaro Terme e Sergio Rossi, 64 anni, di Forlì,responsabili della ditta «Art e Campenter» fornitrice del braccio meccanico alla «Oil & Steel». Milesi, difeso dallo studio Piccaglia di Bologna si avvarrà della consulenza degli ingegneri Paolo Mazza di Verona e Donato Firrao di Torino mentre Nannetti e Rossi, assistiti dall’avvocato Paolo Calderoni di Ravenna, si affideranno agli ingegneri Enrico Albarelli di Forlì e Stefano Vassena di Milano. Udienza gup ordinaria per gli altri quattro indagati: Fosco Celi, 80 anni, residente a Rimini e Paolo Balugani, 55 anni, residente a Modena, rispettivamente presidente e direttore tecnico nel 2009 della «Oil & Steel» anno in cui acquistata la gru collassata in via Veneto nel centro storico di Lucca; Giuliano Bicchi, 77 anni, residente ad Anzola dell’Emilia e Francesco Corrado, 78 anni, di Imola, rispettivamente all’epoca dei fatti direttore generale e membro del Cda dell’Istituto di Certificazione Europea Spa, l’organismo di ispezione e certificazione dei mezzi elevatori.
LE UDIENZE
È stata calendarizzata la trattazione sia per gli indagati che hanno chiesto il rito abbreviato, sia per quelli che attendono la decisione del gup senza avanzare richieste. La prima udienza gup è stata fissata per il 2 marzo. A questa ne faranno seguito altre programmate per aprile, giugno e luglio. Ma non è da escludere che il giudice impieghi un tempo inferiore per decidere sugli abbreviati e sulle richieste di rinvio a giudizio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
