Il Tirreno

Lucca

LA GUERRA DEI TAXI 

La denuncia presentata da un socio ex presidente

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LUCCA. A denunciare due episodi di ritorsione di un noleggiatore di autovetture finito davanti al giudice monocratico non è stato l’attuale presidente del Cda di Tassisti Lucchesi Consorziati, Stefano Capperoni, ma un ex presidente sino almeno al 2010 e attualmente socio dei tassisti. Lo precisa in una nota lo stesso presidente: «Non sono stato personalmente coinvolto nei fatti menzionati dall’articolo apparso nell’edizione di giovedì de Il Tirreno. Non sono io che ha sporto querela o presentato denuncia nei confronti di nessuno».

L’equivoco nasce dal fatto che il denunciante è stato a lungo tempo in passato presidente del consorzio dei tassisti lucchesi e anche oggi è impegnato in veste di socio. È stato quindi l’ex presidente e ora socio a farsi promotore della denunciata circostanziata per fatti avvenuti tra il 16 giugno e il 3 luglio del 2018. È per l’attuale socio del consorzio dei tassisti che «un quarantenne lucchese titolare di un’azienda di tour privati per spirito di vendetta o per ritorsione avrebbe deliberatamente occupato la corsia di marcia mentre lui, alla guida del proprio taxi svolgeva il servizio di trasporto di un cliente in Piazzale Verdi. In quel modo lo costringeva a frenare repentinamente con il rischio di essere coinvolto in un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze anche per il passeggero». [/...][/…]—



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