Attenzione
Via dal centro per il Turchetto: il Borgo perde la farmacia
Da via Roma l’esercizio si sposta in una zona più raggiungibile e con parcheggi. Timori e polemiche per i residenti del borgo che non hanno difficoltà a muoversi
MONTECARLO. La storica farmacia lascia il centro e si sposta al Turchetto, si aspetta solo l’autorizzazione del Comune al trasferimento da via Roma dopo la richiesta presentata dalla titolare Maria Pia Troilo. Una collocazione che, nelle intenzioni dei titolari della farmacia, sarà più facilmente raggiungibile e in una zona dotata di parcheggi. La farmacia, viene assicurato, garantirà comunque il servizio a domicilio per le persone che hanno difficoltà a spostarsi. . Il presidio sanitario, gestito dal 1957 dalla famiglia Troilo, è presente da anni in centro, ed è un punto di riferimento per i cittadini.
Da parte sua il sindaco Federico Carrara si dispiaciuto per il trasferimento, «ma non possiamo neppure ostacolare chi intende adottare strategie diverse, e comunque si continuerà a garantire un servizio essenziale e importante alla cittadinanza, anche attraverso la consegna a domicilio dei medicinali per chi ha difficoltà a spostarsi».
Sulla questione va all’attacco l’opposizione: «Montecarlo sta diventando sempre più il paese dei balocchi – scrive il gruppo “Amiamo Montecarlo” – a seguito della domanda da parte della storica Farmacia Troilo del centro storico di spostarsi in località Turchetto (a 600 metri dalla farmacia della Pam e a un chilometro e mezzo dalla farmacia comunale in località Guerrina a Porcari) l’amministrazione comunale di Montecarlo ha valutato favorevolmente lo spostamento dell’attività, a condizione, come si legge nella risposta dell’ex sindaco Fantozzi, “che sia garantito un servizio sostitutivo, efficiente e capillare agli abitanti del capoluogo che all’esito del trasferimento rimarrebbero sforniti dell’assistenza farmaceutica necessaria”. Questo non è che l’ennesimo esempio dell’assenza di gestione delle attività del centro storico di Montecarlo da parte dell’Amministrazione. La farmacia è l’ultima vittima dell’incapacità di regolamentare e pianificare una giusta convivenza tra i locali da movida, le altre attività e i residenti. Non sono mai state affrontate concretamente le problematiche relative ai parcheggi, da anni si sente parlare di un regolamento per gli stalli del centro storico a oggi ancora assente. Dovevano essere ampliati gli studi medici nell’Istituto Pellegrini-Carmignani; a oggi invece c’è ancora una sola stanza, senza bagni e senza accesso per gli invalidi. Per questo ben comprendiamo le necessità dei titolari della farmacia. Ma siamo consapevoli anche del profondo disagio che questo trasferimento comporterà per i cittadini che vivono in centro e nelle zone limitrofe.
Spesso abbiamo sentito l’ex sindaco vantarsi della movida Montecarlese come un suo successo personale; noi siamo convinti invece che il risultato ottenuto in quel senso sia dovuto principalmente alla capacità e agli sforzi di alcuni ristoratori che con le proprie ed esclusive forze hanno dato un’opportunità in più a Montecarlo».
«Si fa presente, per tornare alla farmacia – chiude la notadella minoranza – che ciascun cittadino può presentare entro oggi un’osservazione all’autorizzazione di trasferimento dell’attività. Chi fosse interessato può contattare il gruppo consigliare di minoranza Amiamo Montecarlo per unirsi all’osservazione che il gruppo sta presentando in questi giorni o farlo autonomamente».
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