Il Tirreno

Lucca

il caso 

Lapide colpita dai vandali Dura presa di posizione di amministrazione e Isrec

Emanuela Ambrogi
Lapide colpita dai vandali Dura presa di posizione di amministrazione e Isrec

La scritta ricorda il periodo in cui il Grande Albergo fu usato come campo di concentramento Si esaminano le telecamere  per trovare i responsabili

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BAGNI DI LUCCA. Dure parole di condanna da parte dell’amministrazione comunale nei confronti degli ignoti autori dello spregio alla lapide che, sul muro dell’ex Grande Albergo delle Terme, ricorda il periodo in cui il complesso fu utilizzato dai nazifascisti come campo di concentramento per ebrei italiani e stranieri della provincia di Lucca, destinati a essere poi deportati ad Auschwitz.

«Venuti a conoscenza del vile gesto compiuto da ignoti sulla lapide posta al ex Grande Albergo a Bagni Caldi – si legge sulla nota del Comune – in memoria dell’utilizzo di tale luogo come sede di internamento tra il 1943 ed il 1944, il sindaco e l’amministrazione condannano quanto avvenuto ascrivendolo ad un vero e proprio oltraggio alla memoria, aggravato dal fatto che il gesto è stato compiuto proprio nel periodo in cui si celebra la Giornata della Memoria. Ci prodigheremo insieme alle altre Istituzioni al ripristino della targa danneggiata. Occorre combattere e ribadire la nostra ferma volontà di formare argine alle sempre più evidenti forme di negazionismo e oltraggio alla memoria. La storia insegna che non bisogna ignorare nemmeno il più piccolo gesto di ignoranza».

Sul caso interviene anche Stefano Bucciarelli dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea: «Non è la prima volta che viene sfregiata una targa di quelle che apponemmo, nell’ambito dell’ iniziativa regionale iniziata in occasione del 70° anniversario della Liberazione, in tutto il territorio della provincia, insieme con l’Anpi provinciale, la provincia di Lucca e in accordo con le varie amministrazioni interessate. L’insieme di queste segnalazioni costituisce una rete della memoria consultabile sul nostro sito istituzionale e rilevabile da ogni posizione, come contributo alla conoscenza di fatti anche drammatici che stanno alla base della nostra convivenza democratica. È però inaudito che venga colpita, proprio nei giorni dedicati alla Memoria, la targa che ricorda le vittime della Shoah detenute dai fascisti nella nostra provincia e consegnate ai nazisti tedeschi, con destinazione Auschwitz. È un segnale, che si aggiunge ai gravi e preoccupanti episodi che, proprio in questi giorni, testimoniano il pericolo di razzismo e antisemitismo in crescita anche nel nostro Paese. A queste manifestazioni di odio, ci opporremo con la perseveranza della nostra azione di informazione, ricerca, formazione civile e ci impegniamo intanto, in unità di intenti con le altre istituzioni e associazioni coinvolte, a un pronto ripristino della targa danneggiata».

Il fatto è stato segnalato anche alle forze dell’ordine e ora verranno esaminate le riprese delle telecamere della zona, nel tentativo di risalire ai responsabili che, in particolare, se la sono presa con la scritta “Anpi” nella parte alta della targa. —

Emanuela Ambrogi

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