Sicurezza
Al via a Capannori il Taxi del Donatore
Progetto attivato in via sperimentare col gruppo Fratres per aiutare chi ha difficoltà a spostarsi sul territorio
CAPANNORI. Un’auto molto specialeper accompagnare dal dottore, in farmacia, negli uffici chi, per difficoltà economiche o patologie, non può utilizzare un mezzo proprio o un mezzo pubblico. È il “taxi dei donatori”, ideato dal gruppo Fratres di Badia, Coselli, Guamo e Vorno, che da lunedì accenderà i motori, per due giorni alla settimana. Con una fase sperimentale che durerà un anno. Poi se il servizio avrà un numero sufficiente di utenti e se saranno trovati altri finanziamenti, la sperimentazioen diventerà pratica definitiva. . In questa prima fase l’utenza sarà circoscritta alle località cui fa riferimento l’associazione (appunto Badia, Coselli, Guamo e Vorno): un bacino di circa 3mila abitanti. Il servizio sarà attivo il lunedì e il venerdì, dalle 8 alle 12: basterà chiamare il 370 3775620, attivo tutti i giorni, per prenotare il mezzo, con priorità che verrà data (tranne che per bisogni particolari) in base all’ordine della chiamata. A bordo dell’Opel Agila acquistata dai volontari, saliranno anziani e persone sole «che hanno problemi a spostarsi – dice il presidente dei gruppo di donatori Fratres Claudio Ghilardi – per adesso il taxi servirà le frazioni di nostra competenza, ma in seguito valuteremo la possibilità di estenderlo anche ad altre zone e ad altri giorni». Saranno privilegiate persone svantaggiate economicamente o impossibilitate a guidare e il taxi si muoverà nelle zone di Capannori e Lucca, sconfinando in caso di necessità fino a Pisa, ma solo per chi deve andare all’ospedale di Cisanello.
Il progetto è stato presentato ieri nella sede dell’associazione dal presidente Ghilardi, da Carlo Paoletti dell’associazione La Sorgente, da Savino Chiarella del gruppo ricreativo culturale di Vorno e dall’assessore di Capannori Giordano del Chiaro e dalla consigliera Claudia Berti. Il Comune e le associazioni citate (e con loro anche il Gruppo pastorale degli ammalati della Caritas) collaboreranno nell’attivazione del servizio, finanziato dalla Regione. Un servizio che ha una funzione sociale, ma «non vuole sovrapporsi a quelli già presenti, ma essere un ulteriore supporto alle persone con difficoltà di spostamento o economicamente svantaggiate», ha detto Claudia Berti.
«Un servizio – ha aggiunto l’assessore Del Chiaro – che va a integrarsi con quello di trasporto pubblico esistente e che fa da apripista al “Taxi di paese” che istituiremo a partire dal Compitese. Il fine è quello di non lasciare solo nessuno».
Nicola Nucci
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