La manifestazione
Torna il blocco antismog, ma solo a Lucca
Il divieto vale fino agli euro 2 e sarà in vigore fino al 3 febbraio, a meno che le condizioni meteo non migliorino
LUCCA. La tregua è durata poco: dopo una settimana torna lo smog e, con esso, l’ordinanza che impone fra l’altro di lasciare nei garage le auto più vecchie. Ma con una particolarità: questa volta ad adottare il provvedimento è stato solo il Comune di Lucca, mentre per il momento le altre amministrazioni hanno deciso di aspettare, visto che le previsioni per i prossimi giorni forniscono qualche dose di ottimismo. . L’ordinanza emessa dal Comune capoluogo prevede che In particolare, da oggi fino al 3 febbraio, su tutto il territorio comunale e 24 ore su 24, non si potranno accendere gli impianti domestici di riscaldamento alimentati a legna, come i caminetti, salvo che rappresentino l'unica fonte di riscaldamento dell'abitazione. Il divieto non riguarda le stufe a pellet e gli impianti ad alto rendimento termico. Il divieto non si applica nemmeno se la casa è posta a una quota di altitudine di oltre 200 metri.
Inoltre, nello stesso periodo, sempre su tutto il territorio del comune di Lucca, dalle 7.30 alle 19.30 non potranno circolare autovetture benzina euro 0, diesel euro 0, euro 1, euro 2; ciclomotori e motocicli euro 0 ed euro 1, veicoli merci euro 0, euro 1 ed euro 2; autobus euro 0 dei gestori di servizi Tpl ed euro 0 dei gestori di servizi turistici.
Come si vede si tratta di un’ordinanza di “primo livello”. In occasione degli ultimi sforamenti, infatti, il Comune di Lucca aveva deciso di andare giù con la mano pesante impedendo la circolazione anche degli euro 3. Un provvedimento che aveva scavato un solco con gli altri comuni della Piana, che avevano deciso di limitare la portata dei divieti agli euro 2. Ora un nuovo, piccolo, strappo con Lucca che decide il blocco secondo quanto previsto dalla normativa regionale e dal piano di azione comune, riservandosi eventualmente di revocare il provvedimento nel caso i dati delle centraline, nei prossimi giorni, fossero positivi.
A proposito di centraline, come avviene di solito è stata quella di Capannori, collocata in via Piaggia, a fare registrare le performance peggiori. Dallo scorso 21 febbraio abbiamo infatti assistito a sei giorni di sforamenti su sette. In particolare, rispetto a un valore limite di 50 microgrammi al metro cubo, nella giornata del 24 gennaio siamo arrivati a quota 89. Complessivamente, dal primo gennaio e fino al 27 (ultimo giorno del quale sono disponibili i dati), sono stati ben 22 i giorni con sforamenti, con il record fatto segnare proprio a Capodanno con 140 microgrammi al metro cubo.
La situazione è migliore alla centralina installata a San Concordio, che sempre nell’arco di 27 giorni ha fatto registrare sforamenti per 14 giorni, mentre il valore è rimasto sotto il valore limite per i rimanenti 13.Anche in questo caso il giorno peggiore è stato quello di Capodanno, con 102 microgrammi al metro cubo.
Le previsioni meteorologiche sono classificate come “indifferenti” per la giornata di oggi, mentre per domani sono giudicate “critiche”: vedremo se saranno o meno confermate nei prossimi giorni. —
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