Italia
Una “foglia” a 4 ruote nel parco macchine del Consorzio di Bonifica
CAPANNORI. Si chiama “leaf”, dall’inglese foglia, la prima auto interamente elettrica entrata a far parte del parco mezzi del Consorzio di Bonifica. Un nome simbolico, con un riferimento al verde – simbolo dell’ecologia – di una foglia appunto. E poi è proprio la foglia, attraverso la fotosintesi a dare energia alla pianta su cui cresce.
«Oggi è una data importante per il nostro ente che ha compiuto un altro significativo passo per il bene del pianeta e verso la sostenibilità ambientale», ha detto il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi.
«La scelta di passare progressivamente all’elettrico per i mezzi aziendali – si legge sulla nota dell’è stata fatta dall’assemblea su proposta del presidente, assieme a tante altre decisioni che rivoluzionano la gestione del Consorzio come La sostituzione di tutti i punti luce con i led, la messa a dimora di alberi, l’adesione al Consorzio A2A per l’approvvigionamento di energia che derivi solo da fonti rinnovabili».
«Una scelta – riprende Ridolfi – che porterà anche risparmi per i contribuenti in quanto sarà il sole, attraverso i pannelli fotovoltaici installati nelle sedi consortili di Capannori e di Viareggio, che darà l’energia per la ricarica delle batterie dell’autovettura elettrica. Quindi non più spese per l’acquisto di carburanti inquinanti».
La nuova auto elettrica ha preso il posto di un vecchio mezzo a energia fossile e oltretutto la permuta ha consentito l’accesso ai finanziamenti statali previsti dalle leggi in materia. “Leaf” da qualche giorno fa bella mostra di sé nel piazzale della sede di Capannori, dove il consorzio ha installato anche la prima colonnina (la seconda sarà installata a breve alla sede di Viareggio) a doppia presa per ricaricarla. La sorpresa di tutti i presenti al viaggio inaugurale è stata per il silenzio con cui la macchina si muove, che fedele al suo nome, fa lo stesso rumore di... una foglia.
Entro aprile altre due autovetture elettriche a zero emissioni prenderanno il posto di auto di vecchia generazione, trasformando il parco mezzi dell’ente consortile verso un sistema sempre più green. —
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