Il Tirreno

Lucca

Morta a 14 anni soffocata nel rogo: c'è l'ipotesi dell'incendio colposo

Luca Tronchetti
Morta a 14 anni soffocata nel rogo: c'è l'ipotesi dell'incendio colposo

Lucca, il magistrato nomina un consulente per stabilire l’origine della tragedia. Fissata la data dei funerali di Giulia   

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LUCCA. Incendio accidentale o incendio colposo? È l’interrogativo che si pone la procura che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti in relazione al tragico rogo che ha distrutto l’abitazione di Socciglia dell’architetto Massimiliano Salotti ed è costato la vita alla figlia Giulia, 14 anni, studentessa all’Iti Ferrari, morta per le esalazioni venefiche sprigionatesi che l’hanno raggiunta nel piano mansardato dove si trovava la sua camera da letto. Per fugare ogni dubbio sull’origine dell’incendio il sostituto procuratore Salvatore Giannino ha nominato come consulente tecnico l’ingegner Aldo Rebuffi, uno dei massimi esperti italiani sull’investigazione degli incendi e dagli anni Settanta in prima linea nelle attività di liquidazione dei danni al fianco delle principali Compagnie di Assicurazione italiane ed estere.

Il professionista - tra i titolari della Rebuffi s.r.l. con sede a Mestre - in compagnia dei vigili del fuoco ha già effettuato un sopralluogo all’interno della casa colonica devastata dalle fiamme. Al momento non è stato ancora trovato il punto di innesco: la zona esatta - nel salotto al piano terra - dove è partito l’incendio. Se sarà necessario l’ingegnere eseguirà ulteriori sopralluoghi. Il magistrato ha concesso 90 giorni per depositare la relazione tecnica che dovrebbe, almeno in linea teorica, aiutare gli inquirenti a capire meglio perché il rogo si è mangiato la struttura nel giro di poco tempo.

CAUSE E TABULATI

Per la procura i casi sono due: o l’incendio è partito per cause naturali o accidentali (un fulmine, scintille, interruzioni violente di corrente) oppure si è verificato per colpa (imperizia, imprudenza, negligenza) che può tradursi in una violazione di una regola di cautela casualmente destinata a provocare l’evento come, per esempio, l’installazione non a norma dell’impianto elettrico. E proprio su un corto circuito - provocato al quadro elettrico a causa di un allestimento non corretto o ai diversi elettrodomestici (televisore e non solo) che si trovavano in salotto - si stanno incentrando le indagini. Quando sarà possibile - vale a dire quando il quadro clinico lo consentirà - verrà sentito come persona informata dei fatti (dalla pg o dal magistrato) l’architetto Salotti, ancora ricoverato in ospedale per le ustioni riportate nel tentativo di strappare la figlia dalle fiamme. Il padrone di casa saprà dire chi aveva effettuato i lavori d’installazione o certificato l’impianto e, eventualmente, se era presente in casa materiale infiammabile che potrebbe aver alimentato rapidamente il rogo maledetto. Altro quesito di fondamentale importanza è legato all’orario dell’incendio. La chiamata è giunta a vigili del fuoco, 118 e carabinieri intorno alle 2,30. Ma a giudicare dalla violenza con cui si sono sprigionate le fiamme - che hanno impedito ai pompieri di entrare nell’edificio - l’incendio si è verificato prima. Per questo motivo il magistrato attende di analizzati i tabulati telefonici legati alle chiamate effettuate in entrata e in uscita da Giulia, dal padre, dagli zii accorsi, dalla madre Elisabetta. Un’indagine con interrogativi che attendono risposte: dov’è il punto di innesco, a che ora e come si è propagato il rogo capace di devastare l’abitazione da poco ristrutturata?

FUNERALI E LUTTO

Intanto ieri a mezzogiorno il magistrato, dopo aver verificato che fossero stati eseguiti tutti gli esami richiesti al medico legale, ha concesso il nullaosta alla sepoltura. I funerali di Giulia si terranno domani, mercoledì 29, alle 15 alla chiesa di San Jacopo a Borgo a Mozzano. Nell’occasione le scuole e gli uffici comunali resteranno chiusi con il sindaco Patrizio Andreuccetti che ha proclamato il lutto cittadino. 

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