Sicurezza
Trenta giorni di prognosi per il notaio Massimo Barsanti
Preoccupazione a Lucca per il notissimo professionista investito da un’auto Ha subìto importanti traumi, ma non è in pericolo di vita e non verrà trasferito
lucca. Trenta giorni di prognosi. Questa la decisione dei medici che hanno preso in carico Massimo Barsanti, il notaio di 77 anni che nel pomeriggio di sabato scorso è stato investito da un’automobile in Borgo Giannotti, all’altezza dell’Indicatore.
Il professionista ha riportato una serie di traumi al tronco e alle gambe, ma non è in pericolo di vita. Per questo, sebbene fosse una possibilità presa in considerazione, alla fine è stato deciso di non trasferirlo all’ospedale di Cisanello.
L’incidente a Barsanti ha suscito grande apprensione a Lucca, dove il notaio è conosciutissimo. Nato nel 1942, dal 1973 al 2017 ha svolto la professione notarile, ricoprendo tra gli anni Ottanta e Novanta anche la carica di membro del Consiglio Notarile di Lucca e del Comitato Regionale Notarile Toscano.
Nel febbraio dello scorso anno è stato nominato membro del consiglio d’amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, incarico che già aveva ricoperto in passato. Ha ricoperto anche la carica di socio della Fondazione Cassa di Risparmio in due diversi mandati.
La dinamica dell’incidente al Giannotti sembra essere assodato. Barsanti stava attraversando la strada, probabilmente dopo essere uscito dalla farmacia, quando è stato investito. Nell’impatto l’anziano è stato sbalzato a terra dove è rimasto per alcuni minuti mentre l’investitore e si metteva in moto la macchina dei soccorsi. Barsanti inizialmente sembrava aver perso conoscenza, per poi riprendersi. L’investitore è un giovane camaiorese che - secondo quanto ha raccontato ai vigili urbani - si è visto “sbucare” all’improvviso Barsanti senza riuscire a evitarlo. Si è comunque subito fermato a prestare aiuto e a chiamare i soccorsi. —
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