Sicurezza
«Non portiamo rifiuti ma solo terra e materiali riciclati»
L’obiettivo della società è quello di riqualificare il sito per poi utilizzare l’area per organizzare attività sportive
lucca. Una “cava a verde” nella quale sarà possibile fare attività sportive. Una cava a verde nella quale Varia ha previsto anche di ristrutturare i capannoni che si trovano all’interno del sito di Balbano con l’obiettivo di utilizzarli per fini turistico-ricettivi o ludici. Questo è il “piano” della società versiliese che nel giro di undici anni punta a riqualificare la cava di Batano, dalla quale, da più di dieci anni, non si fa più attività estrattiva. Parola di Stefano Varia, imprenditore edile dell’omonima azienda, il quale spiega i dettagli di un progetto di cui si parla da anni e che ora vede la posa della prima pietra.
Varia, in cosa consiste il ripristino ambientale della cava di Batano?
«La cava sarà riempita di materiale riciclato. Si tratta di terre che arrivano da un impianto di trattamento di Pietrasanta, ordinato dalla Provincia di Lucca. Ci tengo a precisare che non si tratta di rifiuti. Una volta terminato il riempimento saranno piantati degli alberi e sarà ripristinata la vegetazione. A riqualificazione finita il sito sarà tolto dal piano cave e ci sarà un’area a verde, non dismessa e lasciata lì. L’obiettivo, una volta completato il ripristino, è quello di organizzare all’interno attività sportive come l’arrampicata. In più, terminata la riqualificazione, potrò ristrutturare i volumi che sono in cava: si tratta di circa 1.000 mq con destinazione turistico-ricettiva o ludica».
Come mai utilizzate dei teli bianchi per coprire il materiale che scaricate?
«È una delle prescrizioni che ci hanno fatto. Siamo obbligati a utilizzare dei teli bianchi di tessuto non tessuto per far sì che ci sia una separazione netta tra i materiali scaricati ora e quelli trasportati prima. Ma si tratta sempre e comunque di terre. L’Arpat è venuta a fare delle ispezioni a inizio luglio. L’altro giorno è venuta l’Asl e ci ha chiesto di mettere delle reti di protezione. I controlli ci sono».
Secondo lei l’interesse di Terna per il sito è tramontato?
«Terna è venuta da me per acquistare il terreno e io non gliel’ho venduto. Se facciamo questo ripristino ambientale Terna non verrà più perché non gli conviene».
È vero che gli autisti dei camion di Varia hanno un permesso speciale per passare dal via della Stazione?
«Sì, perché quello è un tratto di strada vietato al passaggio dei camion. Se mi obbligano a usare una strada mi devono anche dare il permesso per poterla utilizzare anche perché non c’è un’ordinanza che vieti ai camion di passare dal centro del paese. In questo senso quella del Comune la ritengo una scelta brillante visto che da via della Stazione non ci passa nessuno o quasi: io mi sono prestato a farci la manutenzione e abbiamo programmato di fare anche degli altri interventi nei prossimi mesi». —
F.S.
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