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Le mire di Terna per realizzare la maxicentrale da 52.000 mq

Le mire di Terna per realizzare la maxicentrale da 52.000 mq

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lucca. L’avvio dei lavori per il ripristino di Cava Batano potrebbe mettere la parola fine, in maniera definitiva, sui residui progetti di Terna per realizzarvi la grande centrale elettrica dell’Oltreserchio.

Secondo la società che gestisce la rete elettrica nazionale, proprio l’area di proprietà della famiglia Varia avrebbe dovuto essere il fulcro del sistema di tralicci per rifornire la zona di Lucca, collegandola con l’altissima tensione della linea La Spezia-Acciaiolo. Nel progetto presentato nel 2014 era previsto che all’interno di Cava Batano sorgesse una centrale da 52.000 metri quadri di superficie, che trasformasse l’altissima tensione in alta tensione da riversare sulla zona di Lucca.

Successivamente, anche a causa dell’opposizione dei cittadini dell’Oltreserchio e delle amministrazioni comunali interessate, Terna decise di presentare al ministero tre alternative al progetto originario. Continuando però, all’interno dei propri documenti, a privilegiare l’ipotesi della maxicentrale come la più indicata per risolvere i problemi di approvvigionamento di energia della Lucchesia.

Alla fine il ministero dell’ambiente scelse un’altra ipotesi, che esclude l’intervento all’interno della cava e che prevede invece di realizzare una centrale più piccola a Filettole (dunque nel Comune di Vecchiano) da collegare con una “bretellina” alla linea attuale che, dunque, non verrebbe spostata come prevedeva invece il progetto originario di Terna. Tuttavia, sulla strada dell’ok definitivo ci si è messo il ministero dei beni culturali, che ha dato parere negativo a tutte le alternative presentate da Terna. Un pasticcio difficile da districare, arrivato nel 2018 nelle stanze del Governo. Dove, a distanza di due anni, non è ancora stato sciolto. —
 

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