Sicurezza
Caffè della Mura, Barsotti garantisce «Tuteleremo l’immobile storico»
Il Comune spiega che non può intervenire sulla gestione Confesercenti: «Un danno d’immagine per la città»
lucca. «Resteremo prima di tutto i concessionari e saremo i primi a tutelare l'immibile storico e l'immagine della città. Il progetto di rinnovamento del locale si basa sull'eccellenza e sul rispetto dello stile dell'edificio, come ci sempre stato raccomandato e richiesto anche l'amministrazione, per cui, appena possibile, è mio desiderio presentare all'amministrazione il nuovo gestore perché possa essere verificata l'alta qualità della proposta già sperimentata e ben radicata in altre città per collaborare con lui al rilancio di una struttura che è nel cuore di tutti i Lucchesi». Così Sauro Barsotti, concessionario del Caffè delle Mura, garantisce sulla qualità del “nuovo corso”, in mano a un imprenditore cinese. Barsotti ha anche spiegato che della nuova «linea di conduzione» del locale non ne aveva parlato né con il sindaco Alessandro Tambellini né con l’assessora Valentina Mercanti.
Il Comune, da parte sua, spiega che non può «intervenire direttamente sulla gestione dell'Antico Caffè delle Mura prima della scadenza trentennale del contratto a meno di non trovare un accordo consensuale con il concessionario. L'articolo 10 del contratto, firmato il 12 maggio 2009, stabilisce come il concessionario è tenuto a ottenere il nulla osta da parte del Comune solo per la gestione dei beni, non per la gestione delle attività. Pertanto il concessionario è stato sempre libero di dare in gestione l'attività a chiunque volesse senza che l'amministrazione potesse interferire. Nell'anno 2014 l'amministrazione ha acconsentito al subentro nella gestione dell'immobile di una nuova società che è coincisa anche con il gestore dell'attività del ristorante, per tutelare l'impresa locale che aveva fatto un investimento rilevante, di 1.6 milioni di euro, impiegati nel restauro dell'edificio neoclassico e dei suoi giardini e che si sarebbe potuta rivalere sul Comune in caso contrario. In questo modo è stato possibile concordare un piano di rientro per i crediti che l'amministrazione vantava con quella società sui canoni d'affitto. Il Comune è sempre favorevole all'arrivo di nuovi imprenditori che intendano investire sul territorio da qualsiasi parte del mondo vengano ed è in attesa di conoscere il nuovo gestore già attivo in importanti città della regione con altre attività di ristorazione di livello, perché possa essere garantito il rispetto dell'edificio storico».
Sul punto interviene anche Confesercenti, con la responsabile Francesca Pierotti: «Il cambio di gestione dell'Antico Caffè delle Mura, con l’apertura di un locale giapponese, sarebbe un danno di immagine alla città e soprattutto alle tradizioni per le quali Lucca è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Per questo, indipendentemente dalla proprietà, crediamo sia fondamentale tutelare e mantenere inalterata l'offerta storico artistica che quel luogo rappresenta. Le Mura, e questo storico locale, individuano l'essenza e l'identità stessa della città e per tale motivo auspichiamo che tale identità sia preservata e conservata. Entrando nello specifico ci auguriamo che ci possano essere strumenti normativi che possano ancora mantenere la storicità dell’esercizio. E comunque l’episodio deve servire affinchè l’amministrazione comunale riveda anche con la collaborazione delle associazioni di categoria le convenzioni per la gestione di beni storici o di particolare pregio per la città in una ottica di forte tutela. Partendo proprio da quella del 2009 legata al Caffè delle Mura». —
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